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La mescolanza genetica avrebbe favorito resilienza e l’adattabilità delle orche

(10 Marzo 2025)

Roma – Grazie al mix di materiale genetico tra popolazioni geograficamente distanti e geneticamente diverse, le orche sarebbero riuscite a ridurre il rischio di consanguineità, ad aumentare la salute genetica della loro popolazione, probabilmente potenziando la capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni ambientali. È quanto suggerisce uno studio condotto dal un team internazionale di biologi marini della Flinders University, Australia, pubblicato su Molecular Ecology, in cui si evidenzia che circa il 20% della composizione genetica delle orche dell’Australia sud-occidentale può essere ricondotto ad antenati antartici, con un flusso genico che si è verificato sia in epoche remote come recente, nel secolo scorso. “Nonostante la bassa densità, le popolazioni di orche assassine negli oceani a bassa latitudine mantengono una diversità genetica eccezionalmente elevata, guidata da un flusso genico sporadico da linee distinte. Questo fenomeno è particolarmente evidente ad esempio nelle orche assassine dell’Australasia” afferma Isabella Reeves, della Flinders University e parte del Cetacean Research Centre e del Southern Shark Ecology Group, nonché autrice principale dello studio. “Abbiamo identificato anche la presenza di bisnonni dell’Antartide nelle orche assassine dell’Australia sud-occidentale. Questa mescolanza sporadica con altre popolazioni promuoverebbe un raro effetto di salvataggio genetico naturale, aumentando la capacità della popolazione di adattarsi ai cambiamenti ambientale, favorendo maggiore resilienza, la capacità di evolversi e prosperare”. Questo dato sarebbe in linea con studi condotti nei 15 anni precedenti da John Totterdell del Cetacean Research Centre che afferma: “Le orche assassine dell’Australia sud-occidentale prosperano in un ambiente ricco di nutrienti e di una vasta gamma di prede, formando una delle più grandi aggregazioni nell’emisfero australe. Partoriscono regolarmente e mantengono una condizione corporea costante, dimostrando di essere animali robusti e sani”.  Lo studio sottolinea il ruolo cruciale del flusso genico nel potenziare la diversità genetica e aumentare il potenziale adattivo delle popolazioni, potendo così resistere ai cambiamenti ambientali.(30Science.com)

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