Valentina Di Paola

La biodiversità complessiva è in calo, ma gli sforzi sono efficaci

(18 Marzo 2025)

Roma – Gli sforzi mirati di conservazione sono effettivamente utili alla salvaguardia di molte specie, anche se la biodiversità complessiva continua a subire importanti conseguenze negative. Questo bivalente risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Plos Biology, condotto dagli scienziati dell’Università di Oxford, dell’Università di Cambridge, dell’Università di Durham e di BirdLife International. Il team, guidato da Ashley Simkins, ha analizzato oltre 67 mila specie di animali in tutto il mondo. “Abbiamo scoperto – riporta Simkins – che quasi tutte le specie che sono passate da un livello di minaccia maggiore a una situazione meno a rischio hanno beneficiato di qualche misura di conservazione. Questo dato è un forte segnale che le strategie mirate sono efficaci”. Sebbene non esista una soluzione uguale per tutte le forme di vita, gli autori hanno individuato alcune connessioni tra le best practice della conservazione. Nello specifico, molte specie a rischio si trovano in ambienti isolati, dove sforzi di conservazione, come la protezione dell’habitat, l’allevamento in cattività e le reintroduzioni, possono essere pienamente implementati. “La perdita di biodiversità rappresenta una vera crisi – osserva Simkins – anche per questo motivo è fondamentale celebrare le storie di successo, dalle quali speriamo di imparare qualcosa per il futuro”. I ricercatori riportano l’esempio della lince iberica, un tempo il felino più a rischio al mondo, che è passata da poche centinaia di esemplari a diverse migliaia. Anche il kākāpō, un pappagallo incapace di volare della Nuova Zelanda, ha beneficiato di programmi di recupero dedicati e ha migliorato notevolmente le chance di sopravvivenza. Non mancano esempi positivi del mondo marino, come le megattere e le balene azzurre, che hanno ricominciato a popolare le acque dopo decenni di agonie. “Siamo diventati piuttosto bravi a gestire le emergenze – commenta Simkins – ma dovremmo imparare a evitare lo stato di minaccia. Questa ricerca fa luce su quali azioni sono più efficaci e quali interventi sono necessari a salvaguardare la biodiversità”. “I governi e i decisori politici – conclude Stuart Butchart, di BirdLife International – dovrebbero avviare programmi di conservazione specifici per promuovere la conservazione delle specie. Abbiamo bisogno di un’azione congiunta per garantire che gli esempi di best practice non siano l’eccezione, ma la normalità”. (30Science.com)

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Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).