Roma – Gli sforzi mirati di conservazione sono effettivamente utili alla salvaguardia di molte specie, anche se la biodiversità complessiva continua a subire importanti conseguenze negative. Questo bivalente risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Plos Biology, condotto dagli scienziati dell’Università di Oxford, dell’Università di Cambridge, dell’Università di Durham e di BirdLife International. Il team, guidato da Ashley Simkins, ha analizzato oltre 67 mila specie di animali in tutto il mondo. “Abbiamo scoperto – riporta Simkins – che quasi tutte le specie che sono passate da un livello di minaccia maggiore a una situazione meno a rischio hanno beneficiato di qualche misura di conservazione. Questo dato è un forte segnale che le strategie mirate sono efficaci”. Sebbene non esista una soluzione uguale per tutte le forme di vita, gli autori hanno individuato alcune connessioni tra le best practice della conservazione. Nello specifico, molte specie a rischio si trovano in ambienti isolati, dove sforzi di conservazione, come la protezione dell’habitat, l’allevamento in cattività e le reintroduzioni, possono essere pienamente implementati. “La perdita di biodiversità rappresenta una vera crisi – osserva Simkins – anche per questo motivo è fondamentale celebrare le storie di successo, dalle quali speriamo di imparare qualcosa per il futuro”. I ricercatori riportano l’esempio della lince iberica, un tempo il felino più a rischio al mondo, che è passata da poche centinaia di esemplari a diverse migliaia. Anche il kākāpō, un pappagallo incapace di volare della Nuova Zelanda, ha beneficiato di programmi di recupero dedicati e ha migliorato notevolmente le chance di sopravvivenza. Non mancano esempi positivi del mondo marino, come le megattere e le balene azzurre, che hanno ricominciato a popolare le acque dopo decenni di agonie. “Siamo diventati piuttosto bravi a gestire le emergenze – commenta Simkins – ma dovremmo imparare a evitare lo stato di minaccia. Questa ricerca fa luce su quali azioni sono più efficaci e quali interventi sono necessari a salvaguardare la biodiversità”. “I governi e i decisori politici – conclude Stuart Butchart, di BirdLife International – dovrebbero avviare programmi di conservazione specifici per promuovere la conservazione delle specie. Abbiamo bisogno di un’azione congiunta per garantire che gli esempi di best practice non siano l’eccezione, ma la normalità”. (30Science.com)
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- Gli sforzi di conservazione stanno riportando le specie fuori dall’orlo del baratro, anche se la biodiversità complessiva diminuisce. La lince iberica, un tempo il felino più a rischio al mondo, è rimbalzata da poche centinaia di esemplari a poche migliaia. Credito Tris Allinson
- Il bisonte europeo, cacciato in natura fino all’estinzione all’inizio del XX secolo , ora vaga in alcune parti dell’Europa orientale grazie agli sforzi di conservazione sostenuti nel corso di decenni. Credito Rafal Kowalczyk
- Un’importante analisi di oltre 67.000 specie animali ha evidenziato che, mentre il mondo naturale continua ad affrontare una crisi di biodiversità, gli sforzi mirati di conservazione stanno aiutando a salvare molte specie dall’orlo dell’estinzione. Credito Paul Donald
- Un’importante analisi di oltre 67.000 specie animali ha evidenziato che, mentre il mondo naturale continua ad affrontare una crisi di biodiversità, gli sforzi mirati di conservazione stanno aiutando a salvare molte specie dall’orlo dell’estinzione. Credito Mihai Leu