Roma – Solo un trattamento non chirurgico su dieci per il dolore lombare offre un sollievo superiore al placebo, con effetti generalmente marginali. Lo rivela uno studio guidato da Aidan Cashin, della Neuroscience Research Australia, NeuRA, pubblicato su BMJ Evidence Based Medicine. Per la ricerca gli scienziati hanno condotto un’analisi che ha coinvolto 301 studi clinici relativi a 56 terapie farmacologiche, in 44 paesi. “Il dolore lombare è comune e debilitante fra la popolazione e tra l’80% e il 90% di esso è classificato come non specifico, il che perché non esiste una causa immediatamente identificabile”, hanno sottolineato i ricercatori. “Gli approcci non chirurgici e non invasivi sono raccomandati come trattamento iniziale, ma sono disponibili molte opzioni di questo tipo e non è sempre facile sapere quali siano efficaci”, hanno aggiunto i ricercatori. Per ampliare la base di prove, gli scienziati hanno esaminato i database di ricerca alla ricerca di studi clinici randomizzati, controllati con placebo, pubblicati su trattamenti non chirurgici e non interventistici per persone con lombalgia aspecifica, con l’obiettivo di mettere insieme i risultati. Gli approcci inclusi erano farmacologici, come i farmaci antinfiammatori non steroidei, FANS, e i miorilassanti, e non farmacologici, come l’esercizio fisico, i massaggi e la manipolazione spinale. Gli interventi più comuni sono stati i FANS, riportati in 27 studi, gli oppioidi, in 26 studi, la terapia laser e della luce, l’agopuntura e la terapia manuale delicata. Cinquantadue studi hanno preso in esame partecipanti con lombalgia acuta; 228 studi con lombalgia cronica; e 21 studi con partecipanti con entrambi i tipi. L’intensità del dolore è stata valutata più spesso utilizzando la Visual Analogue Scale o la Numeric Rating Scale. L’analisi dei dati aggregati ha mostrato che, rispetto al placebo, nessun trattamento non farmacologico e solo i FANS sono risultati efficaci per il dolore lombare acuto; l’esercizio fisico, la manipolazione spinale e il taping, gli antidepressivi e i farmaci che agiscono sui recettori del dolore, o agonisti TRPV1, sono risultati efficaci per il dolore lombare cronico, ma con effetti minimi. La ricerca ha dimostrato che i trattamenti per il dolore lombare acuto che non erano efficaci includevano esercizio fisico, iniezioni di steroidi e paracetamolo, mentre gli anestetici, ad esempio la lidocaina, e gli antibiotici non erano efficaci per il dolore lombare cronico. Fra i limiti dello studio vi è il fatto che molti degli studi disponibili hanno coinvolto solo pochi partecipanti e hanno riportato risultati incoerenti; inoltre, il tipo e la qualità di alcuni dei placebo utilizzati variavano notevolmente, il che poteva potenzialmente compromettere la certezza dei risultati. “La nostra revisione non ha trovato prove affidabili di grandi effetti per nessuno dei trattamenti inclusi, il che è coerente con le linee guida cliniche e la nostra precedente revisione”, hanno commentato gli scienziati. I ricercatori sollecitano studi ampi e controllati per ridurre l’incertezza. “Non è possibile fornire raccomandazioni definitive senza dati più robusti”, hanno concluso gli scienziati. (30Science.com)

Lucrezia Parpaglioni
Solo il 10% dei trattamenti non chirurgici per il mal di schiena è efficace
(19 Marzo 2025)

Lucrezia Parpaglioni
Sono nata nel 1992. Sono laureata in Media Comunicazione digitale e Giornalismo presso l'Università Sapienza di Roma. Durante il mio percorso di studi ho svolto un'attività di tirocinio presso l'ufficio stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Qui ho potuto confrontarmi con il mondo della scienza fatto di prove, scoperte e ricercatori. E devo ammettere che la cosa mi è piaciuta. D'altronde era prevedibile che chi ha da sempre come idolo Margherita Hack e Sheldon Cooper come spirito guida si appassionasse a questa realtà. Da qui la mia voglia di scrivere di scienza, di fare divulgazione e perché no? Dimostrare che la scienza può essere anche divertente.