30Science.com

Solo l’1% dei bambini in Europa nasce fuori dalla coppia

(13 Marzo 2025)

Roma – Gli ultimi studi di genetica sembrano calcolare che in Europa negli ultimi 500 anni solo una percentuale molto bassa di bambini, intorno all’1% circa, in Belgio e nei Pesi Bassi dell’1,5%, nasca fuori dalla coppia, ovvero abbiano una paternità extra-coppia (EPP) come viene definita dagli esperti, non biologicamente riconosciuta, contravvenendo a studi precedenti che stimavano questa percentuale al 10%. È stato inoltre osservato che i casi di EPP coincidono soprattutto con periodi di cambiamento sociale. Il calcolo, che esclude casi di adozioni e nascite fuori dal matrimonio in cui di norma è nota l’identità del padre biologico, è ad opera del genetista Maarteen Larmuseau, a capo dello Human Genetic Genealogy Department del KU Leuven, Lovanio in Belgio, che ha illustrato i risultati delle sue ricerche in articolo su Science. Per quanto sembri una percentuale molto irrisoria, l’1% di paternità EEP rapportata all’intera popolazione, rappresenta un valore estremamente grande e di alto impatto. Infatti, conoscere la paternità biologia, spiega l’esperto, è fondamentale per poter effettuare anamnesi mediche accurate, risalire a potenziali cause di malattia, effettuare indagini di tipo forense e medico legali, ma anche per capire come si strutturano i nuclei famigliari nel mondo. Per scoprire con quale frequenza di possa verificare una paternità EPP, il genetista ha sviluppato un metodo che combina registri genealogici con test del DNA di persone viventi, potendo così rivelare prove di paternità inattese o anche errori di paternità, risalenti anche a molti anni addietro, persino a secoli prima. Larmuseau, “detective di paternità”, ha cominciato a lavorare sul tema ancora da universitario, studiando la specie spesso usata come caso-studio dell’EPP nel regno animale: i gobidi delle sabbie, piccoli pesci nativi del Mar Baltico e del Mar Mediterraneo. I maschi dei gobidi investono nella loro prole, costruendo nidi e prendendosi cura delle uova fecondate, mentre le femmine depongono le uova e poi le abbandonano. A volte, un gobide maschio si intrufola nei nidi di altri maschi, feconda le uova e se ne va, lasciando che un altro padre allevi, ignaro, i piccoli di un altro pesce. A partire dal 2009 Larmuseau ha iniziato a studiare il fenomeno dell’EPP, ancora poco considerato, nella specie umana raccoglirndo dati da alberi genealogici risalenti al 1400 con l’aiuto di appassionati di genealogia belgi e olandesi e scartabellando in archivi parrocchiali, registri di matrimoni e battesimi e così via. Quindi verificando in modo indipendente gli alberi genealogici e lavorando sui vecchi documenti, Larmuseau avrebbe identificato migliaia di uomini viventi oggi che, secondo i registri genealogici, dovrebbero essere tutti lontanamente imparentati da parte di padre. Ha poi confrontato questo dato con i campioni di DNA per attribuirne l’ascendenza in maniera ufficiale, lavorando specificatamente sui cromosomi Y che vengono trasmessi invariati di padre in figlio e, di fatto, i discendenti di un antenato maschio comune condividono tutti i cromosomi Y anche 10 o più generazioni dopo, ciò significa che quando un albero genealogico è accurato, i cromosomi Y corrispondono: due pronipoti maschi dello stesso uomo potrebbero non conoscersi, ma condivideranno cromosomi Y identici, confermando la parentela, di contro, in mancanza della condivisone di un cromosoma Y, vi sarebbe l’attestazione di un DNA intruso, appartenete a un altro maschio, entrato a far parte del mix famigliare. Queste scoperte non sono solo di interesse storico, ma offrono preziose informazioni ad esempio per la ricerca sulle malattie rare, la consulenza genetica e persino le anamnesi mediche familiari standard che si basano su un’ascendenza accurata per mappare le condizioni ereditarie. Stabilire la paternità genetica sembra essere un problema di estrema importanza in contesti europei, comunque sviluppati, non cosi in altre parti del mondo, ad esempio nella società Dogon del Mali, tra le persone che praticano la religione tradizionale Dogon, la contraccezione è rara e le donne sono incinte o allattano per la maggior parte della loro vita. Durante i rari intervalli hanno le mestruazioni, le donne dormono in capanne designate, segnalando così che potranno rimanere incinte entro i prossimi mesi. Ciò rende difficile nascondere la petrenità, mantenendo bassi i tassi di EPP che in queste popolazioni similmente all’Europa sono stati attestati attorno al 2%, mentre il tasso tra i cristiani Dogon, che non usano capanne mestruali, è risultato doppio rispetto a i quello di tribù che praticano la religione tradizionale. Di contro, le tribù sudamericane come gli Yanomami credono che più uomini possano contribuire alla paternità di un bambino facendo sesso con la stessa donna e tra i Nyimba del Nepal, le donne hanno tradizionalmente più mariti, dai quali ci si aspetta che tutti agiscano come padri per tutti i figli della consorte. Ancora tra il popolo Himba della Namibia è stato calcolato un tasso di EPP del 48%, dove i maschi erano consapevoli dei figli di cui erano padri biologi, ma allo stesso tempo si consideravano i padri sociali e legali di tutti i figli delle loro mogli, prendendosene cura. In questo senso, anche in Europa, le persone prendono decisioni che smentiscono la visione di una paternità e genitorialità sono come investimento biologico, allevando ad esempio i figliastri o avviando partiche di adozione e affidamento. “La biologia non è necessaria per avere una buona famiglia ed essere un buon genitore”, ha concluso Larmuseau. “Quanto sia comune l’EPP sembra essere una funzione di compromessi: nelle società patriarcali in cui le donne rischiano lo stigma sociale o la violenza per aver avuto un figlio con un altro uomo, è probabile che l’EPP rimanga bassa, in contesti in cui è accettata o tollerata, come gli Himba, non sorprende che i tassi siano più alti. Anche nelle società occidentali, i tassi di EPP sembrano variare a seconda delle condizioni sociali”. (30Science.com)

 

30Science.com
Agenzia di stampa quotidiana specializzata su temi di scienza, ambiente, natura, salute, società, mobilità e tecnologia. Ogni giorno produciamo una rassegna stampa delle principali riviste scientifiche internazionali e quattro notiziari tematici: Scienza, Clima & Natura, Salute, Nuova Mobilità e Ricerca Italiana contatti: redazione@30science.com + 39 3492419582