Roma – Una seconda vaccinazione contro la tubercolosi rafforza l’immunità nei pazienti con cancro alla vescica e riduce la recidiva del cancro. Lo rivela lo studio RUTIVAC-1, guidato da Cecilia Cabrera, dell’IrsiCaixa e dell’IGTP di Barcellona, presentato al Congresso dell’Associazione Europea di Urologia, EAU, a Madrid. Lo studio pilota, condotto su 40 pazienti ha indicato che due dosi di un semplice vaccino contro la tubercolosi, TBC, dopo l’intervento chirurgico aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali e potrebbe migliorare notevolmente i risultati per i pazienti con cancro alla vescica non muscolo-invasivo, NMIBC. Lo studio randomizzato controllato ha mostrato che la somministrazione del vaccino insieme al trattamento standard ha portato ad una risposta immunitaria elevata, migliorando la capacità del corpo di sopprimere i tumori futuri. I pazienti che hanno ricevuto il vaccino non hanno avuto effetti collaterali evidenti e tutti i pazienti erano liberi dal cancro dopo cinque anni. Il cancro alla vescica è il nono tumore più comune al mondo, con oltre 600.000 persone diagnosticate nel 2022. Dopo l’intervento chirurgico per rimuovere il tumore nel NMIBC, ai pazienti viene solitamente somministrata un’inoculazione di Bacillus Calmette Guerin, BCG, vivo direttamente nella vescica per aiutare il loro sistema immunitario a distruggere le cellule tumorali rimanenti. Tuttavia, fino al 50% dei pazienti continua a sperimentare una recidiva o una progressione della malattia. Questo studio ha esaminato se un’iniezione aggiuntiva di un vaccino anti-TBC non vivo, denominato RUTI, potrebbe potenziare ulteriormente la risposta immunitaria dei pazienti. Lo studio RUTIVAC-1 è uno studio di fase I randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. Secondo i risultati, la vaccinazione con RUTI ha migliorato significativamente la risposta immunitaria indotta da BCG rispetto al gruppo di controllo. La vaccinazione con RUTI è stata anche associata a una sopravvivenza libera da progressione significativamente più elevata, con ogni paziente nel gruppo RUTI libero da tumore cinque anni dopo, rispetto a 13 su 18 pazienti nel gruppo di controllo. La vaccinazione con RUTI è stata ben tollerata dai pazienti, con solo una lieve reazione nel sito di iniezione e nessun effetto avverso sistemico. I risultati suggeriscono che il vaccino RUTI potrebbe migliorare la risposta immunitaria dei pazienti e ridurre la progressione del cancro alla vescica. I ricercatori hanno dichiarato che sarà necessario uno studio più ampio per confermare i risultati prima che il trattamento possa essere preso in considerazione per un uso più ampio (30Science.com)
Lucrezia Parpaglioni
Seconda vaccinazione contro la TBC aumenta l’immunità in pazienti con cancro alla vescica
(24 Marzo 2025)

Lucrezia Parpaglioni
Sono nata nel 1992. Sono laureata in Media Comunicazione digitale e Giornalismo presso l'Università Sapienza di Roma. Durante il mio percorso di studi ho svolto un'attività di tirocinio presso l'ufficio stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Qui ho potuto confrontarmi con il mondo della scienza fatto di prove, scoperte e ricercatori. E devo ammettere che la cosa mi è piaciuta. D'altronde era prevedibile che chi ha da sempre come idolo Margherita Hack e Sheldon Cooper come spirito guida si appassionasse a questa realtà. Da qui la mia voglia di scrivere di scienza, di fare divulgazione e perché no? Dimostrare che la scienza può essere anche divertente.