Roma – La mandimicina è un composto preclinico che ha dimostrato una notevole attività antimicotica contro patogeni multifarmaco-resistenti. A descrivere sulla rivista Nature questa sostanza precedentemente sconosciuta, gli scienziati della China Pharmaceutical University. Il team, guidato da Zongqiang Wang, ha esaminato 316.123 genomi batterici allo scopo di individuare nuovi cluster di geni potenzialmente utili. La mandimicina, spiegano gli esperti, fa parte di una nota famiglia di prodotti batterici con proprietà antimicotiche, i macrolidi polienici. Tuttavia, a differenza dei composti conosciuti, si lega a un nuovo bersaglio nella membrana cellulare fungina, per cui permette di contrastare l’attività di una gamma di patogeni resistenti a sostanze correlate. Le infezioni causate da patogeni fungini multifarmaco-resistenti, sottolineano gli autori, rappresentano una seria minaccia per la salute umana, per cui è necessario individuare trattamenti alternativi. Nell’ambito dell’indagine, i ricercatori hanno scoperto che la mandimicina non si lega all’ergosterolo nella membrana cellulare, il tipico target dei macrolidi polienici, bensì agisce legando vari fosfolipidi nella membrana cellulare fungina. Questa modalità favorisce un livello importante di efficacia contro patogeni che hanno sviluppato resistenza agli agenti antimicotici esistenti che si legherebbero all’ergosterolo. Gli autori hanno utilizzato modelli animali di infezione per testare la sostanza contro una gamma di patogeni fungini, tra cui la Candida auris multifarmaco-resistente, considerata una minaccia prioritaria dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il composto, concludono gli autori, era associato a una maggiore efficacia e una ridotta nefrotossicità rispetto alle sostanze antimicotiche note. (30Science.com)
Valentina Di Paola
Nuovo antimicotico contro la farmaco-resistenza
(19 Marzo 2025)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).