Valentina Di Paola

Nasce J-ORBIT, un database per migliorare ricerche sull’obesità

(27 Marzo 2025)

Roma – Si chiama J-ORBIT, è un nuovo database medico che compila automaticamente le cartelle cliniche dei pazienti affetti da obesità e di coloro che soffrono di malattie correlate alla condizione. Descritto sul Journal of Diabetes Investigation, questo strumento è stato sviluppato dagli scienziati della Kobe University. Il team, guidato da Ogawa Wataru, ha ideato un approccio completo che offre alla comunità scientifica nuovi spunti per la promozione della salute e lo sviluppo di farmaci. “L’obesità – afferma Wataru – rappresenta una minaccia per la salute globale, ed è stata associata a una serie di condizioni, come il diabete, l’ipertensione, la gotta, la coronaropatia e i disturbi cardiovascolari, per citarne alcuni. Monitorare e prevenire l’accumulo di peso in eccesso è fondamentale per un uso efficiente delle risorse sanitarie e per la salute degli individui”. Attualmente, spiegano gli esperti, le fonti di dati disponibili e relative ai pazienti con obesità sono incomplete, oppure sono state redatte a scopi di rimborso assicurativo, per cui potrebbero non riflettere accuratamente le condizioni dei pazienti. Per colmare questa divergenza, gli autori hanno ideato J-ORBIT, un nuovo modello di raccolta dati basato sulle cartelle cliniche digitali giapponesi che collega i dati di analisi dei campioni, le prescrizioni di farmaci, le cartelle cliniche dei pazienti e l’incidenza delle malattie. J-ORBIT aggiorna automaticamente un file anonimizzato in un database ogni volta che un paziente visita un medico in una delle sette strutture sanitarie attualmente partecipanti in tutto il Giappone. “Questo sistema – sottolinea Wataru – consente la raccolta e l’analisi efficienti di informazioni cliniche complete relative alla gestione dell’obesità”. L’articolo appena pubblicato presenta i risultati di 1.169 dei circa 3.000 pazienti attualmente iscritti al database J-ORBIT. Le informazioni mostrano che la maggior parte dei pazienti obesi è associata ad altre malattie correlate al diabete, e che alcune opzioni di trattamento, come la terapia comportamentale, sono sottoutilizzate. J-ORBIT condivide la sua architettura e alcuni dei suoi dati con un altro database medico, J-DREAMS della Japan Diabetes Society, che raccoglie dati da pazienti affetti da diabete. “Uno dei maggiori vantaggi di questo approccio – conclude Wataru – è che può identificare i pazienti la cui salute trarrebbe il massimo beneficio dalla perdita di peso e suggerire opzioni di trattamento appropriate. Anche l’industria farmaceutica potrebbe trarre vantaggio da questo sistema”. (30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).