Roma – Seguire un regime alimentare ricco di specifici nutrienti, tra cui frutta, verdura, cereali integrali, grassi insaturi, noci, legumi e latticini magri, è associato a una migliore salute fisica e mentale in età avanzata. Lo evidenzia uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, condotto dagli scienziati dell’Università di Montréal, della Harvard T.H. Chan School of Public Health e dell’Università di Copenhagen. Il team, guidato da Anne Julie Tessier, Frank B. Hu e Marta Guasch-Ferré, ha valutato i dati relativi a oltre 100mila persone negli Stati Uniti, scoprendo che solo il 9,3 per cento del campione stava sperimentando un invecchiamento sano. In effetti, riportano gli studiosi, la maggior parte della coorte è stata associata a un apporto insalubre di grassi, sale, bevande zuccherate, carni rosse o alimenti ultra-processati, tutti notoriamente legati a esiti di salute peggiori. Le abitudini alimentari, precisano gli esperti, costituiscono il principale fattore di rischio comportamentale per morte e malattie croniche a livello globale, e negli anziani statunitensi sono il secondo parametro di rischio dopo il consumo di tabacco. Comprendere la relazione tra dieta e invecchiamento sano, aggiungono gli autori, è fondamentale anche e in prospettiva dell’aumento dell’età media nella popolazione generale globale. Nell’ambito dell’indagine, i ricercatori hanno identificato specifici modelli dietetici che influenzano la probabilità di raggiungere un invecchiamento sano, inteso come il raggiungimento dell’età di 70 anni senza gravi malattie croniche né compromissione della funzione cognitiva, fisica o mentale. I 105.015 individui che hanno partecipato allo studio sono stati seguiti per circa 30 anni, e solo il 9,3 per cento del campione si è classificato per un modello di invecchiamento sano. I risultati hanno mostrato che coloro che aderivano a otto modelli dietetici specifici, basati sulla presenza di macronutrienti, erano associati a maggiori probabilità di arrivare a 70 anni in salute. nello specifico, i modelli alimentari più sani includevano maggiori apporti di frutta, verdura, cereali integrali, grassi insaturi, noci, legumi e latticini magri. Al contrario, alimentazioni ricche di bevande zuccherate, grassi saturi, carni rosse e cibi processati erano associate a rischi maggiori per la salute. i risultati, concludono gli autori, potrebbero aiutare le persone a prendere decisioni comportamentali positive per promuovere un invecchiamento sano, migliorando funzioni cognitive e benessere fisico e mentale. (30Science.com)
Valentina Di Paola
Mangiare bene migliora l’invecchiamento
(24 Marzo 2025)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).