Valentina Di Paola

Gli adolescenti sono più stressati a Londra che a Tokyo

(19 Marzo 2025)

Roma –  Il divario di genere nella depressione adolescenziale è due volte più elevato a Londra rispetto a Tokyo. Lo rivela uno studio, pubblicato sulla rivista The Lancet Child & Adolescent Health, condotto dagli scienziati del King’s College London. Il team, guidato da Gemma Knowles, ha confrontato i dati raccolti in due coorti di ragazzi dagli 11 ai 16 anni residenti a Londra e a Tokyo, analizzati nell’ambito di due progetti portati avanti dal 2014 al 2020. I ricercatori hanno utilizzato il questionario Short Mood and Feelings Questionnaire (SMFQ) per valutare i sintomi depressivi. In entrambi i gruppi sono emerse differenze di genere sostanziali, che tendevano ad ampliarsi con il passare del tempo. Nel campione inglese, tuttavia, le diversità sono diventate evidenti tra gli 11 e i 12 anni, mentre a Tokyo sono emerse tra gli 11 e i 14 anni. All’età di 16 anni la differenza nei sintomi depressivi tra ragazzi e ragazze a Londra era circa il doppio rispetto a Tokyo. “Il nostro lavoro – afferma Knowles – suggerisce che dalla prima adolescenza in poi le ragazze hanno livelli di depressione più elevati rispetto ai ragazzi sia a Tokyo che a Londra, ma la disparità è maggiore, inizia un po’ prima e aumenta a un ritmo più rapido a Londra. Questi risultati evidenziano la necessità di approfondire le narrazioni popolari sulle differenze di genere legate alla salute mentale”. Il gruppo di ricerca riporta diverse differenze nelle tendenze socioeconomiche e politiche tra i due luoghi che potrebbero aver influenzato i risultati ottenuti. “Questa è un’area di indagine delicata e complessa – conclude Knowles – con una moltitudine di possibili fattori che possono contribuire alla differenza tra ragazze e ragazzi e tra i due luoghi. Dobbiamo comprendere meglio i contesti sociali e le esperienze che danno origine alle disuguaglianze di genere nella salute mentale e le condizioni che supportano le ragazze adolescenti”. (30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).