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Creato un potenziale vaccino orale per il norovirus

(5 Marzo 2025)

Roma – Un gruppo di ricercatori della University of Texas ad Austin e della University of North Carolina a Chapel Hill, Stati Uniti, avrebbero creato un promettente vaccino orale per il norovirus, fornendo così anche nuove informazioni sull’immunità vaccinale che potrebbero aiutare per la futura progettazione del vaccino, secondo due nuovi studi pubblicati su Science Translational Medicine. Queste nuove ricerche rappresentano un importante passo in avanti per la creazione di un vaccino efficace contro il norovirus, la principale causa di malattia virale allo stomaco in tutto il mondo. Il norovirus colpisce più di 700 milioni di persone e ne uccide decine di migliaia in tutto il mondo ogni anno. Bambini piccoli, anziani e persone con un sistema immunitario compromesso sono i più a rischio e un vaccino potrebbe offrire loro una opportunità preventiva e protettiva importante. Le ultime evidenze suggeriscono la potenziale efficacia dei vaccini contro il norovirus, poiché oltre il 90% delle infezioni è collegato a un genotipo del virus, ma al momento ancora nessun vaccino, tra i più papabili, non è stato ancora approvato. Nel primo dei due studi condotti sono stati testati in una sperimentazione clinica la sicurezza e i benefici immunostimolanti di una compressa di vaccino orale, denominata VXA-G1.1-NN, per il genotipo GI.1 del norovirus che rilascia un vettore virale che esprime la proteina norovirus VP1 nell’intestino tenue. La somministrazione di varie dosi della compressa a due gruppi di anziani sani, di età compresa tra 55 e 80 anni, dimostrerebbe la tollerabilità e i ridotti effetti collaterali e una azione sul sistema immunitario, stimolando la produzione di anticorpi contro VP-1 che si sono mantenuti per 210 giorni. Questi anticorpi anti-VP-1 sono stati rilevati anche nella saliva e nel rivestimento nasale, con la stessa durata di azione, suggerendo che la compressa può produrre risposte immunitarie mantenute nel tempo anche nella mucosa. In parallelo sino state condotte analisi in campioni di siero di due persone che avevano ricevuto un vaccino orale simile contro il norovirus per il genotipo GII.4, per definire la capacità protettiva anche verso le numerose varianti del norovirus. Utilizzando la spettrometria di massa, i ricercatori avrebbero  osservato che nel primo partecipante il potenziamento degli anticorpi diretti al genotipo GII.4 e nel secondo partecipante anticorpi ancora più ampi in grado di neutralizzare più genotipi di norovirus, di cui un anticorpo aveva come bersaglio una regione conservata sulla proteina VP-1. “Il nostro studio dimostra che gli anticorpi monoclonali umani contro il norovirus con ampia potenza GII.4 e ampiezza cross-GII possono essere potenziati. Questi risultati possono guidare la progettazione di immunogeni per vaccini contro il norovirus ampiamente protettivi”, concludono i ricercatori.(30Science.com)

 

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