Valentina Di Paola

Approccio innovativo migliora la memoria dei topi

(21 Marzo 2025)

Roma – Il potenziamento del sistema di rimozione dei rifiuti del cervello può migliorare la memoria. A dimostrarlo uno studio, pubblicato sulla rivista Cell, condotto dagli scienziati ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis. Il team, guidato da Jonathan Kipnis e Kyungdeok Kim, ha utilizzato un modello murino per valutare l’efficacia di un nuovo approccio che prende di mira la rete di vasi che drenano le scorie del cervello. Con il declino dell’organismo che invecchia, spiegano gli esperti, il cervello perde la capacità di purificarsi efficacemente dai rifiuti e dall’accumulo di sostanze negative, il che potrebbe favorire lo sviluppo di condizioni neurodegenerative come la malattia di Alzheimer o di Parkinson. Il nuovo lavoro suggerisce che la rigenerazione della rete che si occupa dello smaltimento delle scorie potrebbe invertire questo processo. I risultati, commentano gli esperti, gettano le basi per sviluppare terapie contro il declino cognitivo legato all’età che superino le sfide dei farmaci convenzionali. “La barriera ematoencefalica – spiega Kipnis – ostacola l’efficacia delle terapie per i disturbi neurologici. Colpendo una rete di vasi sanguigni fondamentale per la salute del cervello, ma al di fuori di esso, abbiamo osservato significativi miglioramenti cognitivi nei topi”. Per testare la memoria degli animali, gli scienziati hanno posizionato due aste nere identiche nella gabbia per venti minuti, permettendo ai topolini di esplorarle. Il giorno dopo, è stato aggiunto un terzo oggetto, un prisma argentato. Gli esemplari più giovani, che ricordavano le barre, trascorrevano più tempo a interagire con il nuovo stimolo, mentre gli individui più anziani non mostravano preferenze. Quando i topolini hanno ricevuto la terapia di potenziamento dei vasi linfatici, hanno mostrato notevoli miglioramenti rispetto alle controparti del gruppo di controllo. “Il sistema linfatico – commenta Kim – è fondamentale per la salute del cervello e la memoria. Le terapie che supportano la salute del sistema di gestione dei rifiuti del corpo possono portare numerosi benefici per la salute di un cervello che invecchia naturalmente”. Nell’ambito dell’indagine, gli scienziati hanno scoperto che le cellule linfatiche sopraffatte producono un segnale di pericolo, una proteina immunitaria chiamata interleuchina 6, o IL-6, che agisce sulle cellule cerebrali per promuovere il declino cognitivo. Esaminando i cervelli di questi esemplari, è emerso che i neuroni erano caratterizzati da uno squilibrio nei tipi di segnali che ricevevano dalle cellule cerebrali circostanti, che portava cambiamenti nelle corrette funzioni cerebrali. Il trattamento di potenziamento dei vasi linfatici, riportano gli studiosi, ha anche favorito un calo dei livelli di IL-6, ripristinando le normali funzioni cerebrali. “I nostri risultati – conclude Kim – evidenziano il potenziale di miglioramento della salute dei vasi linfatici del cervello per preservare o ripristinare le capacità cognitive. Prendere di mira i vasi linfatici più facilmente accessibili che si trovano all’esterno del cervello potrebbe rivelarsi una nuova entusiasmante frontiera nel trattamento dei disturbi cerebrali”. (30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).