Valentina Di Paola

Gli uccelli delle Galapagos non amano il rumore del traffico

(21 Marzo 2025)

Roma –  Gli uccelli delle isole Galápagos hanno iniziato a manifestare atteggiamenti diversi, mostrando maggiore aggressività in relazione ai rumori del traffico. Questo curioso risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Animal Behaviour, condotto dagli scienziati dell’Anglia Ruskin University (ARU) e del Konrad Lorenz Research Centre presso l’Università di Vienna. Il team, guidato da Caglar Akcay, ha analizzato gli effetti dell’inquinamento acustico sulle Setophaga petechia aureola, degli uccellini endemici delle Galápagos comunemente noti come parule gialle.

 

L’arcipelago, spiegano gli esperti, è considerato un laboratorio naturale vivente a causa della caratteristica biodiversità che lo caratterizza. Anche in questo paradiso di forme di vita, però, l’over-turismo e l’aumento della popolazione possono provocare conseguenze sugli ecosistemi e gli esseri viventi che li popolano. Nell’ambito dell’indagine, i ricercatori hanno riprodotto canti di uccelli da un altoparlante, simulando un intruso, accompagnato dal rumore del traffico registrato in 38 località popolate da parule gialle delle Galápagos sulle isole di Floreana e Santa Cruz. In particolare, 20 siti si trovavano entro 50 metri dalla strada più vicina e 18 si trovavano a oltre 100 metri di distanza. Successivamente, gli scienziati hanno misurato il canto, i comportamenti fisici e aggressivi degli uccelli. L’analisi ha rivelato che il rumore del traffico portava le parule ad assumere atteggiamenti più aggressivi tra gli esemplari che si trovavano in prossimità delle strade. Queste scoperte, commentano gli autori, supportano l’idea che la selezione a lungo termine basata sull’esperienza del rumore, o sulla precedente esperienza dei singoli uccelli, consente alla specie di adattare e modificare le caratteristiche delle vocalizzazioni. “Gli uccelli – afferma Akcay – usano il canto durante la difesa territoriale come segnale aggressivo. Tuttavia, se il rumore esterno, come il traffico, interferisce con la segnalazione, bloccando di fatto questo canale di comunicazione, aumentare l’aggressività fisica sarebbe una risposta appropriata”. “I nostri risultati – conclude – mostrano che il cambiamento nelle risposte aggressive delle parule gialle si è verificato principalmente nelle aree più vicine alle strade. Ciò implica che gli esemplari esposti all’inquinamento acustico potrebbero aver imparato ad aumentare l’aggressività fisica quando l’intrusione territoriale era accompagnata dal rumore del traffico. Da ultimo, questo lavoro evidenzia il significativo impatto delle attività umane sul comportamento della fauna selvatica, anche in luoghi relativamente remoti come le isole Galápagos”. (30Science.com)

 

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).