Roma – Un rivoluzionario sistema di monitoraggio ambientale, basato sulla luce del vicino infrarosso (NIR), consente di individuare in tempo reale l’inquinamento da microplastiche. E’ quanto emerge da uno studio guidato dalla Ruhr-Universität Bochum e pubblicato su Advanced Science. Il nuovo metodo si basa sull’imaging iperspettrale, ovvero la combinazione di informazioni spettrali e spaziali. Utilizzando componenti poco costosi e disponibili in commercio, i ricercatori sono in grado di trasformare qualsiasi fotocamera standard in una fotocamera HyperNIR per convertire le informazioni spettrali in immagini. A questo scopo utilizzano ottiche di polarizzazione controllabili. Possono essere catturati anche marcatori esterni, come i coloranti, ma non sono necessari. Il sistema scatta tre immagini di ogni campione, che forniscono informazioni spettrali dettagliate e a velocità rilevanti. I ricercatori hanno dimostrato, ad esempio, che la tecnologia HyperNIR ha permesso loro di tracciare in tempo reale come una pianta di peperone assorbe l’acqua, senza contatto e senza usare coloranti. “Tale imaging iperspettrale può essere potenzialmente trasferito ad altre molecole”, spiegano i ricercatori, “Potrebbe essere utilizzato per monitorare il contenuto di nutrienti in una pianta o per rilevare infestazioni di parassiti o ancora l’inquinamento da microplastiche”. (30Science.com)