Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Inquinamento ottenebra le menti e rende più difficile svolgere le attività quotidiane

(7 Febbraio 2025)

Roma – La capacità delle persone di interpretare le emozioni o di concentrarsi sullo svolgimento di un compito è ridotta dall’esposizione all’inquinamento atmosferico da particolato (PM), il che rende più difficili le attività quotidiane, come la spesa al supermercato. È quanto emerge da un nuovo studio guidato dalle Università di Birmingham e Manchester, e pubblicato su Nature Communications. Dalla ricerca emerge che anche una breve esposizione ad alte concentrazioni di PM può compromettere la capacità di una persona di concentrarsi sui compiti, di evitare distrazioni e di comportarsi in modo socialmente accettabile. Gli autori hanno esposto i partecipanti allo studio a livelli elevati di inquinamento atmosferico, utilizzando il fumo di candela, o ad aria pulita, testando le capacità cognitive prima e quattro ore dopo l’esposizione. I test hanno misurato la memoria di lavoro, l’attenzione selettiva, il riconoscimento delle emozioni, la velocità psicomotoria e l’attenzione sostenuta. L’attenzione selettiva e il riconoscimento delle emozioni sono stati influenzati negativamente dall’inquinamento atmosferico, indipendentemente dal fatto che i soggetti respirassero normalmente o solo attraverso la bocca. Gli esperti suggeriscono che l’infiammazione causata dall’inquinamento potrebbe essere responsabile di questi deficit, notando che mentre l’attenzione selettiva e il riconoscimento delle emozioni sono stati influenzati, la memoria di lavoro non lo è stata. Ciò indica che alcune funzioni cerebrali sono più resilienti all’esposizione all’inquinamento a breve termine. Il coautore, il dott. Thomas Faherty, dell’Università di Birmingham, ha commentato: “Il nostro studio fornisce prove convincenti che anche un’esposizione a breve termine al particolato può avere effetti negativi immediati sulle funzioni cerebrali essenziali per le attività quotidiane, come fare la spesa settimanale al supermercato”. Il coautore, il professor Francis Pope dell’Università di Birmingham, ha commentato: “La scarsa qualità dell’aria compromette lo sviluppo intellettuale e la produttività dei lavoratori, con significative implicazioni sociali ed economiche in un mondo ad alta tecnologia che fa affidamento sull’eccellenza cognitiva. La riduzione della produttività ha un impatto sulla crescita economica, evidenziando ulteriormente l’urgente necessità di normative più severe sulla qualità dell’aria e di misure di sanità pubblica per combattere gli effetti dannosi dell’inquinamento sulla salute del cervello, in particolare nelle aree urbane altamente inquinate”. (30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla