Valentina Di Paola

Scoperto un nuovo carnivoro preistorico

(17 Febbraio 2025)

Roma –  Si chiama Hyaenodonta Bastetodon, è un nuovo carnivoro scoperto nel deserto egiziano, vissuto 30 milioni di anni fa. Descritto sul Journal of Vertebrate Paleontology, questo animale è stato individuato dagli scienziati della Mansoura University e dell’American University del Cairo. Il team, guidato da Shorouq Al-Ashqar e Matt Borths, ha analizzato i resti di un animale carnivoro, dalle dimensioni simili a un leopardo. I ricercatori hanno identificato un cranio quasi completo, con denti affilati e potenti muscoli della mascella.

Questa creatura, secondo gli studiosi, si trovava al vertice della catena alimentare, e cacciava primati, ippopotami, elefanti e altri grandi animali vissuti nella foresta di Fayum, in Egitto, che oggi ospita un deserto. Il Bastetodon, spiegano gli esperti, appartiene al gruppo di mammiferi noti come Hyaenodonta, mammiferi carnivori antichi. Il nuovo esemplare, nominato in onore della dea egizia Bastet dalla testa di gatto, che simboleggiava protezione, piacere e buona salute, richiama la regione in cui è stato trovato. Nell’ambito dell’indagine, gli autori hanno anche descritto il Sekhmetops, una specie nominata in onore della dea egizia Sekhmet. Descritto nel 1904, questo animale appartiene a un insieme di Hyaenodonta, che, come il Bastetodon, aveva avuto origine in Africa. Il lavoro dimostra che i due generi si sono diffusi dall’Africa in diverse ondate. Tuttavia, i cambiamenti cataclismatici nel clima globale e i cambiamenti tettonici in Africa hanno aperto il continente ai parenti dei moderni gatti, cani e iene. Con il cambiamento degli ambienti e delle prede, gli Hyaenodonta hanno ridotto la loro diversità. “Questi risultati – afferma Shorouq – rappresenta un risultato significativo nella comprensione della diversità e dell’evoluzione di questo gruppo antico e della loro distribuzione globale”. (30Science.com)

 

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Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).