Roma – Le diverse comunità di scimpanzé si caratterizzano anche per il differente modo in cui i maschi chiedono di fare sesso alle femmine, adottando una sorta di dialetto amoroso unico e distintivo del gruppo di appartenenza ma che rischia di scomparire, spesso a causa del bracconaggio che sta estinguendo a poco a poco gli esemplari o di altre azioni improprie dell’uomo. Come a dire che con la morte di un singolo scimpanzé muore anche un pezzo della loro cultura. Lo attesta uno studio di ricercatori internazionali, tra cui antropologi dell’Università di Zurigo in Svizzera e dello Swiss Center for Scientific Research in Costa d’Avorio, pubblicato su Current Biology, condotto dopo la corte di Marius, uno degli ultimi due maschi adulti che vivevano in un gruppo di scimpanzé nel Parco nazionale di Taï in Costa d’Avorio, ucciso da bracconieri. Studi precedenti avevano dimostrato che le comunità di scimpanzé utilizzano specifici strumenti nel momento delle richieste amorose alla femmina, questo studio sembra attestare che essi ricorrano anche a determinati comportamenti culturali, forse dettati da alcune azioni disturbanti dell’uomo che costringono ad esempio alla perdita dell’habitat, con un rischio per la sopravvivenza della specie. “La perdita dell’habitat può essere paragonata alla perdita della diversità genetica, in quanto il venire meno di comportamenti culturale può influire sulla capacità degli scimpanzé di adattarsi ai cambiamenti nel loro ambiente” ha dichiarato Inza Koné, biologa. Ad esempio gli scimpanzé maschi utilizzerebbero segnali relativamente sottili per attirare l’attenzione solo di una femmina vicina, evitando il confronto con altri maschi in caso desiderino una copula furtiva, secondo l’analisi dei ricercatori su 495 gesti amorosi in quattro comunità di scimpanzé vicine nella foresta di Taï, osservando comportamenti e gestualità che differiscono da gruppo a gruppo. Sebbene i maschi di tutte e quattro le comunità agitassero ad esempio un ramo avanti e indietro o calciassero i talloni per sollecitare il sesso, solo le comunità del sud e dell’est sembravano usare un gesto chiamato “taglio della foglia”, strappando cioè delle strisce da una foglia, e solo la comunità del nord-est ricorreva al “colpo di nocca”, in cui i maschi battono ripetutamente le nocche su una superficie dura come un albero. Diversamente una popolazione di scimpanzé dell’Uganda sembrerebbe avere tra i gesti di rito, il tamburellare su un oggetto con entrambe le mani, non osservato invece negli scimpanzé della Costa d’Avorio. In definitiva, gli scimpanzé avrebbero una seri di gesti innati, comuni a tutti ma che assumono significati diversi a seconda della comunità di appartenenza. Lo studio offre nuove informazioni per la comprensione della cultura degli scimpanzé e sottolinea l’importanza di avviare strategie per la conservazione della specie, già preso in considerazione nel piano del 2020 dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura per salvare lo scimpanzé occidentale in pericolo critico. “Questo studio dimostra che i gruppi di scimpanzé non differiscono solo negli strumenti che usano, ma anche nei modi in cui comunicano”, afferma Kirsty Graham, primatologa dell’Hunter College. “Quindi preservare i gruppi diversi di scimpanzé è fondamentale”(30Science.com)
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Scimpanzé maschi chiedono sesso con dialetti e gestualità diversi a seconda del gruppo di appartenenza
(13 Febbraio 2025)

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