Valentina Di Paola

L’Africa infrangerà soglia temperatura Accordi di Parigi entro il 2040

(25 Febbraio 2025)

Roma – Tutte le cinque sottoregioni africane supereranno i limiti di riscaldamento di 1,5 gradi al di sopra dei livelli preindustriali, anche in caso di scenari caratterizzati da basse emissioni, entro il 2040. Questo allarmante risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista CABI Reviews, condotto dagli scienziati dell’Università dello Zimbabwe e dell’International Livestock Research Institute (ILRI) in Kenya. Il team, guidato da Paul Mapfumo, ha eseguito una revisione della letteratura esistente per sviluppare un quadro per percorsi di transizione giusta per l’agricoltura africana. Le soglie stabilite dagli Accordi di Parigi, spiegano gli esperti, rappresentano un tentativo di limitare le conseguenze del cambiamento climatico, come la perdita di biodiversità e lo scioglimento delle calotte polari. Stando a quanto emerge dall’indagine, nonostante l’Africa emetta meno del quattro per cento delle emissioni globali di gas serra, il superamento di 1,5 gradi avverrà entro il 2040. Questi risultati, commentano gli autori, evidenziano l’urgenza di definire percorsi di transizione giusta per il continente, che migliorino la sicurezza alimentare e la riduzione della povertà, ottimizzando al contempo i benefici della mitigazione. “Le nuove condizioni climatiche – afferma Mapfumo – rappresentano una seria minaccia per l’umanità e i sistemi ecologici, presentando e aggravando ingiustizie sociali a diversi livelli. I sistemi di sostentamento basati sull’agricoltura africana saranno invariabilmente i più colpiti a causa della loro dipendenza dall’agricoltura sensibile al clima e dalla limitata capacità di adattamento dovuta al basso sviluppo economico legato principalmente alla contingenza storica”. Tra i possibili interventi, gli scienziati ipotizzano il finanziamento del progresso della scienza, della tecnologia e dell’innovazione, il ripristino di colture trascurate o sottoutilizzate e di pool genetici. Allo stesso tempo, gli autori propongono misure basate sulla rigenerazione della fertilità del suolo, la protezione degli ecosistemi naturali e della biodiversità e l’accesso a una formazione di qualità. “La sostenibilità della risposta al cambiamento climatico e un quadro di percorso di transizione giusta per l’Africa – conclude Mapfumo – dipendono anche dalla trasformazione dei sistemi educativi e delle capacità di ricerca su misura per guidare lo sviluppo economico per l’Africa. Il quadro di transizione giusta offre opportunità di inclusione sociale, equità, creazione di capacità di auto-mobilitazione e auto-organizzazione delle comunità per l’azione per il clima e investimenti nei percorsi di transizione per costruire un’agricoltura resiliente al clima verso la povertà zero e un contributo significativo verso zero emissioni di carbonio”. (30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).