Roma – I pesci pagliaccio forniscono attivamente del cibo agli anemoni che li ospitano, instaurando una nota relazione di tipo simbiontico, non solo negli ambienti controllati, ma anche in natura. Lo dimostra uno studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, condotto dagli scienziati della Graduate School of Science della Osaka Metropolitan University. Il team, guidato da Yuya Kobayashi e Satoshi Awata, ha analizzato il comportamento dei pesci pagliaccio, scientificamente noti come Amphiprioninae. La curiosa relazione che si instaura tra i pesciolini e gli anemoni, porta benefici a entrambe le specie, che ricavano protezione e foraggiamento dalla cooperazione. I pesci pagliaccio, in effetti, durante le sperimentazioni tendevano a condividere le ricompense alimentari fornite dai ricercatori umani con i loro compagni anemoni, ma non era chiaro se questo tratto fosse ugualmente presente negli ambienti naturali. Nell’ambito dell’indagine, i ricercatori hanno notato degli esemplari di Amphiprioninae portare cibo ai loro anemoni, ad esempio attaccando vongole ai tentacoli dei loro ospiti o lasciando loro gli avanzi dei propri banchetti. “Questa cooperazione – afferma Kobayashi – aumenta il tasso di crescita degli anemoni di mare. In alcuni casi, il numero di uova deposte dai pesci varia a seconda delle dimensioni dell’anemone”. “Comprendere correttamente il comportamento simbiontico degli animali – conclude Awata – non solo porterà allo sviluppo dell’ecologia, della biologia e di altri campi di ricerca, ma fornirà anche metodi appropriati per la protezione e la conservazione degli animali che sono sull’orlo dell’estinzione”.(30Science.com)