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Cellule staminali riducono efficacemente l’infiammazione negli occhi

(13 Febbraio 2025)

Roma – La malattia del trapianto contro l’ospite (GVHD) è una complicazione comune e grave che si verifica dopo il trapianto di cellule staminali, in cui le cellule immunitarie del donatore attaccano i tessuti del ricevente. La manifestazione oculare della GVHD è tra le più difficili da trattare, spesso portando a infiammazione cronica e danni ai tessuti corneali, che possono causare la perdita della vista. I trattamenti convenzionali, inclusi i corticosteroidi, sono spesso utilizzati per gestire l’infiammazione oculare associata alla GVHD. Tuttavia, queste terapie presentano effetti collaterali significativi, tra cui il rischio di glaucoma e altre complicazioni oculari.

Le cellule stromali mesenchimali (MSC), una popolazione eterogenea di cellule presenti in vari tessuti del corpo, sono note per possedere proprietà immunoregolatrici e modulatorie. La loro capacità di raggiungere siti che hanno subito lesioni e infiammazioni nel corpo le rende molto ricercate per lo sviluppo di trattamenti rigenerativi e prodotti farmaceutici. Infatti, diversi studi hanno esplorato il potenziale delle MSC derivate dall’uomo per il trattamento di tali condizioni. Tuttavia, resta ancora molto da sapere sul loro vero potenziale per il trattamento della GVHD oculare e per far progredire la loro applicazione clinica.

Ora, in un nuovo studio condotto dal Dott. Shigeto Shimmura e Robert M. Rusch della Fujita Health University e della Keio University, Giappone, i ricercatori hanno proposto una nuova terapia per la GVHD oculare che coinvolge le MSC. Il team ha esplorato il potenziale delle cellule staminali mesenchimali rigenerative nel ridurre l’infiammazione oculare nei topi infetti da GVHD. Il loro studio, pubblicato su The Ocular Surface , esplora il potenziale delle MSC derivate dal tessuto adiposo (adMSC) per ridurre l’infiammazione e promuovere la riparazione dei tessuti. È stato reso disponibile online il 13 novembre 2024 e pubblicato nel volume 34 della rivista nell’ottobre 2024.

Elaborando la logica alla base di questo studio, il dott. Shimmura afferma: ” Le adMSC sono facili da ottenere e hanno dimostrato benefici nella rigenerazione del tessuto corneale. Inoltre, abbiamo iniettato le adMSC dopo l’insorgenza della GVHD e le abbiamo anche monitorate per un lungo periodo di tempo, il che ci ha aiutato a verificare la loro applicabilità terapeutica”.

Utilizzando topi indotti con GVHD cronica, i ricercatori hanno somministrato adMSC negli occhi tramite una singola iniezione. Nel corso di tre settimane, i ricercatori hanno scoperto che il trattamento con adMSC ha aumentato le cellule T regolatrici riducendo al contempo l’infiammazione nei topi. Inoltre, i terreni condizionati con adMSC hanno migliorato la migrazione e la proliferazione cellulare nei test di scratch in laboratorio, evidenziando la capacità rigenerativa delle cellule. È importante notare che le cellule iniettate sono scomparse entro una settimana, riducendo al minimo il rischio di complicazioni a lungo termine come la formazione di tumori.

“I nostri risultati evidenziano i doppi benefici degli adMSC: sopprimono l’infiammazione e migliorano la guarigione dei tessuti”, spiega il dott. Shimmura, autore senior e ricercatore. Aggiungendo ulteriormente, afferma: “Questo li rende un candidato promettente per il trattamento di disturbi oculari correlati al sistema immunitario senza effetti collaterali sistemici”.

Queste osservazioni indicano il potenziale delle adMSC come terapia mirata e localizzata per le patologie oculari correlate al sistema immunitario. A differenza dei trattamenti sistemici, queste iniezioni locali hanno garantito che gli effetti terapeutici rimanessero localizzati sulla superficie oculare. “Il nostro lavoro sottolinea la sicurezza e l’efficacia delle adMSC, aprendo la strada a sperimentazioni cliniche sugli esseri umani”, osserva il dott. Shimmura.

Grazie alle loro proprietà immunoregolatrici e rigenerative, le adMSC potrebbero offrire un’ancora di salvezza ai pazienti affetti da GVHD oculare cronica e malattie infiammatorie correlate. Tuttavia, studi futuri devono concentrarsi sull’ottimizzazione della dose e sui metodi di somministrazione per massimizzare i risultati terapeutici.

In sintesi, questi risultati offrono speranza per un futuro in cui terapie innovative basate sulle cellule staminali potranno trasformare il modo in cui gestiamo le malattie autoimmuni, offrendo ai pazienti risultati migliori e una migliore qualità della vita.(30Science.com)

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