Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Una nuova anestesia green protegge i pazienti e l’ambiente

(21 Febbraio 2025)

Roma – L’uso di innovativi agenti anestetici da inalazione può ridurre le emissioni nocive legate alle anestesie del 50 per cento in un anno, senza influire sulla sicurezza dei pazienti o sull’efficacia dell’anestesia stessa. È quanto emerge da un nuovo studio guidato dall’Università del Michigan e pubblicato su The Lancet Planetary Health. A livello globale, l’assistenza sanitaria contribuisce in modo significativo alle emissioni complessive di carbonio. Le emissioni provengono da una varietà di fonti, tra cui la gestione dei rifiuti, la plastica monouso e quelle relative ai trasporti e alla ristorazione. Inoltre, il 3 per cento deriva da agenti inalati utilizzati durante l’anestesia. Gli autori dello studio hanno confrontato gli effetti dell’ordinario uso del protossido di azoto per l’anestesia, con un uso ridotto dello stesso combinato con un maggiore uso di sevoflurano, l’etere meno dannoso per l’ambiente, al posto dell’isoflurano. Questi cambiamenti sono stati associati a una diminuzione media di oltre 14 chilogrammi equivalenti di CO2 per caso. Non si sono verificate modifiche nella profondità misurata dell’anestesia, nei punteggi del dolore o nella nausea e nel vomito postoperatori. “Questi risultati impressionanti – hanno spiegato i ricercatori – dimostrano che possiamo riprogettare i nostri approcci di lunga data all’assistenza senza compromettere la sicurezza, la qualità e i risultati dei pazienti. Questo è un ottimo esempio di cosa possiamo fare per ridurre i danni ambientali e migliorare la salute pubblica nelle comunità e nella società in cui operiamo”.(30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla