Roma – La copertura mediatica della morte di civili aumenta il sostegno pubblico al coinvolgimento degli Stati Uniti nei conflitti suscitando empatia per le vittime, ma solo quando queste vittime sono di paesi alleati. È quanto emerge da uno studio pubblicato in Humanities and Social Sciences Communications e guidato dall’Università della Pennsylvania. In particolare lo studio – scrivono gli autori – “ha mostrato che la rilevanza delle vittime civili nella guerra in Ucraina era positivamente associata a una giustificazione democratica per la guerra”. I ricercatori hanno condotto un ampio sondaggio nazionale e quattro esperimenti per analizzare l’influenza della copertura mediatica delle morti civili sull’opinione pubblica in relazione alla guerra in corso tra Ucraina e Russia, nonché in relazione a ipotetici conflitti internazionali. La ricerca ha dimostrato che l’empatia per la sofferenza dei civili è un fattore chiave nel sostegno al coinvolgimento degli Stati Uniti in un conflitto. Tuttavia, le informazioni sulle vittime civili non influenzano il sostegno quando la sofferenza colpisce una nazione che non è un’alleata degli Stati Uniti. “Queste scoperte”, afferma la coautrice Dolores Albarracín, “sono importanti per i media e i decisori politici mentre affrontano le complesse scelte su come rappresentare e impegnarsi nei conflitti internazionali. Ci illustrano anche le forze psicologiche che modellano il supporto politico nel contesto della guerra”.(30Science.com)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla
USA, copertura dei media su vittime civili aumenta il sostegno alla guerra in Ucraina
(8 Gennaio 2025)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla