Valentina Di Paola

La sfida a Tetris tra uomini e formiche è finita in pareggio

(2 Gennaio 2025)

Roma – Le formiche sono associate a una notevole capacità di risoluzione di enigmi, tanto che riescono a completare un puzzle tipo tetris, e in alcuni casi possono uguagliare e addirittura superare gli esseri umani. Questo curioso risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, condotto dagli scienziati del Weizmann Institute of Science in Israele. Il team, guidato da Ofer Feinerman, ha confrontato le capacità di risolvere enigmi di partecipanti umani e formiche. Questi piccoli insetti, spiegano gli esperti, sono noti per le loro abilità di azioni coordinate e cognizione collettiva. Nell’esperimento, i partecipanti umani e animali dovevano risolvere un enigma geometrico, il cui obiettivo era manovrare un oggetto a forma di T attraverso due porte aperte consecutive. I percorsi erano identici, ma di dimensioni differenti, regolate in base alla specie e alle dimensioni dei gruppi di partecipanti. Gli autori hanno registrato i tentativi dei partecipanti, tracciando il movimento del carico e analizzando i percorsi intrapresi e le percentuali di successo. Stando a quanto emerge dall’indagine, gli esseri umani superavano sempre gli insetti presi singolarmente, mentre i gruppi di formiche mostravano una memoria emergente che consentiva loro di superare significativamente i singoli esemplari e, occasionalmente, le persone. Quando la comunicazione tra i membri del gruppo umano era limitata per imitare quella delle formiche, le persone optavano per i percorsi più ovvi ma meno accurati e le loro prestazioni diminuivano. Questi risultati, concludono gli autori, suggeriscono che, mentre la semplicità individuale delle formiche favorisce lo sviluppo della cognizione collettiva necessaria per portare a termine un compito, le menti più complesse degli esseri umani fanno fatica a trarre pieno vantaggio dalle dinamiche di gruppo. (30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).