Valentina Di Paola

Una bella dormita schiarisce la mente

(8 Gennaio 2025)

Roma – Il sonno profondo ripulisce il cervello dall’accumulo di scorie attraverso la noradrenalina, che gioca un ruolo fondamentale in questo processo. A dimostrarlo uno studio, pubblicato sulla rivista Cell, condotto dagli scienziati dell’Università di Rochester, dell’Università di Copenhagen e dell’Università di Oxford. Il team, guidato da Maiken Nedergaard, ha utilizzato un modello murino per valutare gli effetti del sonno sul cervello. È risaputo, spiegano gli esperti, che dormire sia positivo per l’organismo, ma questo lavoro evidenzia i meccanismi alla base del sistema glinfatico, attraverso cui il sonno contribuisce alla salute del cervello, rimuovendo gli accumuli di scorie. Gli studiosi hanno scoperto che la molecola chiamata noradrenalina svolge un ruolo chiave nella pulizia del cervello dei modelli animali. Durante il sonno profondo, spiegano gli autori, il tronco encefalico rilascia piccole onde di noradrenalina circa una volta ogni 50 secondi. Questa molecola innesca la contrazione dei vasi sanguigni, generando pulsazioni lente che creano un flusso ritmico nel fluido circostante per portare via i rifiuti. Concentrandosi sulla relazione tra la molecola e il flusso sanguigno durante il sonno profondo, i ricercatori hanno scoperto che le ondate di noradrenalina sono correlate alle variazioni del volume ematico cerebrale, il che suggerisce che questa inneschi una pulsazione ritmica nei vasi sanguigni. È emerso inoltre che il flusso del fluido cerebrale fluttua in corrispondenza dei cambiamenti del volume del sangue, il che implica che i vasi agiscano come pompe per spingere il fluido circostante ed espellere i rifiuti. “La noradrenalina – osserva Natalie Hauglund, dell’Università di Copenaghen e dell’Università di Oxford – si comporta un po’ come un direttore di orchestra, promuovendo armonia nella costrizione e nella dilatazione delle arterie, per poi spingere il liquido cerebrospinale attraverso il cervello per rimuovere i prodotti di scarto”. Ad alcuni topolini è stato poi somministrato un farmaco per favorire il sonno. In questo caso, le ondate di noradrenalina durante il sonno profondo indotto risultavano inferiori del 50 per cento rispetto agli esemplari che si erano addormentati naturalmente. Allo stesso tempo, il trasporto di liquidi calava di oltre il 30 per cento in caso di utilizzo del farmaco. I risultati suggeriscono che i medicinali progettati per indurre il sonno potrebbero interrompere la rimozione dei rifiuti guidata dalla noradrenalina. “Il numero di persone che ricorre a un sonnifero è in aumento – conclude Hauglund – ma sarebbe importante migliorare la consapevolezza sulle possibilità di successo degli approcci farmacologici all’insonnia. Ad ogni modo, il nostro lavoro potrebbe offrire spunti su come un sonno scarso possa contribuire a disturbi neurologici come la malattia di Alzheimer”. “Comprendere questi meccanismi – conclude Nedergaard – potrebbe aiutarci a definire nuovi approcci per garantire ai pazienti un sonno lungo e ristoratore”.(30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).