Valentina Di Paola

Tra i giovani sempre più disturbi da uso di sedativi

(23 Gennaio 2025)

Roma – La prevalenza di disturbi diagnosticati derivanti dall’uso ricorrente di farmaci sedativi, ipnotici e ansiolitici tra adolescenti e giovani adulti è aumentata notevolmente dal 2001. Questo, almeno, è quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Addiction, condotto dagli scienziati della Rutgers Health. Il team, guidato da Greta Bushnell, ha esaminato le diagnosi di questi disturbi negli adolescenti e nei giovani adulti tra il 2001 e il 2019. Nell’ambito dell’indagine, sono state valutate le informazioni di quasi sette e 13 milioni di ragazzi, rispettivamente nel 2001 e nel 2019. I farmaci sedativi, ipnotici e ansiolitici vengono utilizzati per trattare una varietà di condizioni, tra cui disturbi del sonno e dell’ansia. Secondo lavori precedenti, l’uso costante di questi farmaci può promuovere una maggiore tolleranza, il che porta a necessitare dosi sempre più massicce. In alcuni casi, un modello problematico di queste medicine può causare un significativo deterioramento della salute e disagi di vario genere. Stando a quanto emerge dall’analisi, la prevalenza dei disturbi da uso di questi farmaci è aumentata di tre volte negli adolescenti e di cinque volte nei giovani adulti. “La variazione nelle diagnosi che abbiamo riscontrato tra i vari lavori – afferma Bushnell – potrebbe essere associata a cambiamenti nella disponibilità, nell’uso e nell’abuso di sedativi, ipnotici e ansiolitici, nonché un aumento del rilevamento, della consapevolezza e della diagnosi di tali disturbi”. Ipnotici, sedativi e ansiolitici possono essere reperiti anche senza prescrizione, attraverso canali non sanitari. In effetti, sottolineano gli studiosi, la maggior parte delle persone a cui era stato diagnosticato un disturbo ad essi associato non aveva ricevuto indicazioni dal proprio medico. “Crediamo sia importante procedere con cautela nel prescrivere ansiolitici e sedativi nella popolazione più giovane – sottolinea Bushnell – i dati rivelano che la maggior parte dei pazienti con queste problematiche presentava disturbi da uso di sostanze di vario genere, i più comuni dei quali erano cannabis e oppioidi,rispettivamente tra adolescenti e giovani adulti”. “Sebbene i disturbi da uso di sedativi, ipnotici e ansiolitici siano meno comuni di altri disturbi da uso di sostanze – conclude – questi farmaci meritano l’attenzione di medici e ricercatori. È fondamentale pertanto analizzare le tendenze nelle fasce di popolazione più giovane, per ottenere una migliore comprensione del fenomeno ed elaborare possibili strategie di intervento e supporto”.(30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).