Roma – I livelli di ormone dello stress materno durante la gravidanza precoce possono avere un effetto duraturo sul sistema di stress della prole. Questo inquietante risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, condotto dagli scienziati dell’Università di Gottinga e del Centro tedesco per i primati – Istituto Leibniz per la ricerca sui primati. Il team, guidato da Simone Anzá, ha analizzato i macachi dell’Assames, Thailandia. Gli animali sono stati monitorati per nove anni nel loro habitat naturale, raccogliendo campioni fecali delle femmine incinte e misurando la concentrazione di metaboliti glucocorticoidi legati allo stress. I ricercatori hanno scoperto che lo stress materno nei primi mesi di gravidanza è particolarmente rilevante per la salute della prole. Il disagio vissuto nella seconda metà della gravidanza o dopo la nascita non aveva gli stessi effetti. Questa analisi a lungo termine fornisce importanti spunti sull’influenza delle prime fasi della vita sullo sviluppo dello stress. Nello specifico, gli autori hanno scoperto che l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), che svolge un ruolo centrale nell’affrontare lo stress, può essere significativamente influenzata dall’esposizione ai glucocorticoidi materni durante lo sviluppo. “I nostri dati – riporta Anzá – mostrano che l’attività dell’asse HPA della prole era aumentata quanto più gli individui avevano sperimentato avversità durante le prime fasi della gestazione, intese come carenze alimentari o conflitti sociali”. “Questi effetti non erano associati a eventi catastrofici – conclude Oliver Schülke, scienziato presso l’Università di Gottinga e responsabile dello studio – ma bastavano moderati cambiamenti nelle condizioni ambientali per ottenere conseguenze a lungo termine. Lo stress all’inizio della gravidanza può anche avere un effetto a lungo termine sulla salute negli esseri umani e aumentare il rischio di disturbi da stress e problemi immunitari. I nostri risultati possono contribuire a identificare tempi e meccanismi che le misure preventive dovrebbero affrontare per ridurre i rischi per la salute a lungo termine”. (30Science.com)

Valentina Di Paola
Nei macachi, lo stress in gravidanza ha effetti fino all’età adulta
(22 Gennaio 2025)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).