Roma – L’invecchiamento del cervello potrebbe rientrare tra i fattori ereditati dal cromosoma X materno. Lo suggerisce uno studio, pubblicato sulla rivista Nature, condotto dagli scienziati dell’Università della California a San Francisco. Il team, guidato da Dena Dubal e Samira Abdulai-Saiku, ha utilizzato un modello murino geneticamente modificato per esprimere solo cromosomi X materni, o una combinazione di cromosomi di entrambi i genitori. Le donne, spiegano gli esperti, nascono con due cromosomi X e ne ereditano uno da ciascun genitore, ma in ogni cellula dell’organismo è necessaria una sola copia, per cui l’altra viene inattivata casualmente. Alcune cellule usano la versione della madre, mentre altre si affidano a quella paterna. I ricercatori hanno scoperto che quando le cellule cerebrali degli esemplari femminili esprimevano solo un cromosoma X materno, la memoria e le capacità cognitive si deterioravano più rapidamente rispetto ai topi in cui erano presenti sia quello materno che quello paterno. Questi risultati potrebbero spiegare la variazione nell’invecchiamento del cervello tra i sessi e anche le differenze individuali tra le donne. “Il nostro lavoro – spiega Dubal – potrebbe anche aiutarci a trovare strategie costruttive per rallentare l’invecchiamento cerebrale”. Le mutazioni nel cromosoma X sono spesso associate a disabilità intellettiva, e le donne nate con un solo cromosoma X, una condizione nota come sindrome di Turner, possono manifestare deficit cognitivi. “Abbiamo dimostrato – aggiungono gli autori – che il cervello di questi animali stava invecchiando più velocemente rispetto al cervello delle controparti geneticamente identiche con entrambi i cromosomi attivati. Le analisi approfondite ci hanno permesso di identificare alcuni geni completamente silenziati sui cromosomi X materni, ma non su quelli paterni”. La tecnologia di editing genetico CRISPR per attivare i geni silenziati sui cromosomi X portava a maggiori capacità cognitive. “Nel complesso – conclude Abdulai-Saiku – questi esperimenti ci hanno suggerito che l’origine parentale di un cromosoma X può avere un grande impatto sulla salute del cervello. Nei prossimi step, sarà interessante capire se queste tendenze associate all’invecchiamento dei geni possano essere invertite”. (30Science.com)
Valentina Arcovio
Il modo in cui invecchia il cervello dipende dalla mamma
(22 Gennaio 2025)
Valentina Arcovio