Roma – L’esposizione precoce a interferenti endocrini (EDC), ed in particolare ai bifenili policlorurati (PCB), potrebbe favorire l’insorgenza di problemi comportamentali, psicologici, con ripercussione sulla prole. Sono le evidenze di uno studio sperimentale, condotto sui ratti, pubblicato su Journal of the Endocrine Society, che ha riportato l’attenzione sugli EDC, un gruppo di sostanze chimiche in grado di mimare, bloccare o interferire con gli ormoni endocrini, tanto da poter stimolare la comparsa di malattie sensibili all’azione degli ormoni come cancro, disturbi riproduttivi, obesità e disturbi neuroendocrini. Al centro dell’interesse vi sono in particolare PCB, banditi da decenni in quanto ritenuti altamente tossici, tuttavia ancora persistenti nell’ambiente, ad esempio nel terreno contaminato, nei sedimenti e in alcuni tipi di pesci in acque contaminate. Si stima che i PCB possano esser responsabili o quanto meno correlabili all’insorgenza di disturbi riproduttivi e d’ansia e indurre effetti importante in donne vulnerabili agli effetti di interferenza endocrina dell’esposizione ai PCB durante il periodo perinatale, cioè dal concepimento fino a circa un anno dopo il parto. Ipotesi che i ricercatori dell’Endocrine Society, hanno voluto testare in via sperimentale in circa 40 ratti gravidi cui è stata somministrata una miscela contenente PCB in quantità rilevanti per l’uomo o placebo. Gli esperimenti condotti hanno permesso di osservare la capacità degli EDC di riprogrammare il sistema neuroendocrino in via di sviluppo nei cuccioli dei ratti e portare a problemi neurocomportamentali nella prima infanzia, tra cui cambiamenti ormonali e dello sviluppo indotti dai PCB. “Abbiamo scoperto che i ratti esposti ai PCB durante il periodo perinatale potrebbero “, ha affermato “Sebbene siano necessari ulteriori studi per confermare questa tesi”, dichiara Andrea Gore dell’Università del Texas ad Austin (US), “le prime evidenze sono in linea con i risultati di ricerche precedenti che imputavano all’esposizione ai PCB influenze neurocomportamentali”. Restano da chiarire i meccanismi con cui i PCB portano a disturbi comportamentali e fisiologici: aspetti su cui si incentreranno i prossimi studi che saranno avviati nel breve termine. (30Science.com)
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Esposizione precoce ai PCB causa problemi comportamentali
(11 Dicembre 2024)

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