Roma – Il riscaldamento globale sta colpendo in particolare la salute di madri e neonati. E’ quanto emerge da un nuovo studio guidato dall’ University of the Witwatersrand, pubblicato su Nature Medicine. Con una sistematica revisione di 198 studi relativi a 66 paesi, gli autori hanno scoperto per ogni aumento di 1°C nell’esposizione al calore, c’è un aumento del 4 per cento nelle probabilità di parto prematuro. Durante un’ondata di calore, le probabilità di parto prematuro possono aumentare anche del 26 per cento. Allo stesso modo, hanno trovato aumenti marcati in altri esiti avversi come un aumento del rischio di diabete gestazionale, bambini nati morti, anomalie congenite e complicazioni ostetriche sempre in relazione all’aumento dell’esposizione al calore. “La nostra ricerca fornisce prove convincenti che l’esposizione al calore comporta gravi rischi per la salute delle donne incinte e dei loro bambini, ma questi rischi sono spesso sottovalutati” , ha affermato il Prof. Matthew Chersich, direttore esecutivo del Wits Planetary Health Research. “Questo è un momento cruciale per la salute pubblica e l’azione per il clima. Proteggere la salute delle donne incinte e dei neonati deve diventare una priorità nella nostra risposta al cambiamento climatico”, ha affermato la dott. ssa Darshnika Lakhoo, prima autrice del nuovo studio. “Ci auguriamo che queste scoperte catalizzino il cambiamento a livello politico, assicurando che le popolazioni a rischio ricevano il supporto di cui hanno bisogno”. Questa revisione è “viva”, con aggiornamenti pianificati ogni 18-24 mesi per garantire che i nuovi dati da questo campo in rapida crescita siano integrati per informare la comprensione di questi rischi critici per la salute. (30Science.com)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla
Climate change aumenta i rischi di salute per madri e neonati
(27 Novembre 2024)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla