La fine del paradiso: la plastica soffoca i coralli delle barriere più incontaminate

7 Lug, 2022
Alessandro Berlingeri
In evidenza | News | Transizione ecologica

(30Science.comI) ─ Roma, 7 lug. ─  La plastica è una nuova minaccia anche per le barriere coralline della Repubblica di Palau. Anche nelle aree più incontaminate del Pacifico, i coralli delle barriere coralline che vivono negli atolli di quello che un tempo era definito il “Paradiso” sono pieni di micro e nanoplastiche. Lo ha rivelato un nuovo studio pubblicato su Plos One frutto della collaborazione tra il Center Scientific De Monaco (Centre Scientifique de Monaco), del Principato di Monaco, ed il Palau International Coral Reef Center, proprio della Repubblica di Palau.

L’inquinamento da plastica degli oceani è stato a lungo un problema in corso e in crescita. La plastica monouso (sacchetti di plastica, microsfere, ecc) è responsabile della maggior parte di questo inquinamento. Negli ultimi anni, gli studi hanno evidenziato l’importanza della dimensione delle particelle di plastica e l’impatto di questa fonte di inquinamento sull’ambiente.

Il nuovo studio ha determinato la concentrazione di piccole plastiche marine nell’acqua di mare, nei sedimenti e nella sabbia della spiaggia intorno a un’area incontaminata della barriera corallina della Repubblica di Palau. La ricerca è stata realizzata utilizzando strumenti molto semplici come la rete di plancton, setacci, degradazione della sostanza organica, separazione della densità e fluorocromo rosso.

In questo studio, gli autori sono riusciti a rilevare particelle microplastiche (MP) e fibre microplastiche, ma anche nanoplastiche (NP). Questi tre tipi di particelle sono stati trovati in tutti i campioni con una grande eterogeneità nell’acqua di mare, nei sedimenti e nella sabbia. Anche quando sono state identificate le quantità di NP sono state sottostimate. Le variazioni di concentrazione tra acqua, sedimenti e sabbia potrebbero essere attribuite alle caratteristiche ambientali dei diversi siti.
Questo studio ha mostrato che l’inquinamento da plastica deve essere considerato negli studi ambientali anche nei luoghi più incontaminati e che l’inquinamento da NP è correlato alla quantità di MP trovati nei siti. Per comprendere gli effetti di questo inquinamento plastico è necessario che i prossimi studi tossicologici tengano conto degli effetti di questa frazione che compone le NP. (30Science.com)

Adoravo parlare di Fantascienza con mia madre prima di dormire e tirar fuori strane teorie anziché ascoltare le favole della buonanotte. La conseguenza? Una laurea in Fisica all’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" con una tesi sui “Metodi per la Ricerca di Pianeti Extrasolari”. Mi dedico dal 2008 alla Divulgazione Scientifica ovunque sia possibile, nelle scuole, in grandi eventi pubblici, in musei, in grandi strutture scientifiche di Roma, radio, televisione, internet.. ovunque! Ho affiancato il tutto alle mie passioni di tutta una vita: il nuoto, la musica, il cinema ed ogni sfaccettatura nerd che si possa immaginare.
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