Arte e disabilità, nuovo manifesto contro inaccessibilità

23 Mar, 2022
Valentina Arcovio
In evidenza | News | Salute

(30Science.com) – Roma, 23 mar. – Rendere l’arte accessibile alle persone con disabilità. Sia come spettatori, adeguando le strutture ai loro bisogni; che come “attori“. favorendo l’inclusione e la cultura della diversità. Questi sono alcuni dei motivi che hanno spinto gli Al.Di.Qua Artists – prima associazione italiana di categoria che raccoglie artisti e artiste con disabilità – a realizzare e a diffondere un video-manifesto, proiettato per la prima volta questa mattina a Roma.

 

Nel corso della mattina è stato presentato anche “Lost in Translation – La disabilità in scena” (Bulzoni Editore), volume realizzato dalla studiosa Dalila D’Amico, che raccoglie numerose riflessioni sul tema arte e disabilità. Gli obiettivi dell’associazione sono essenzialmente tre: garantire a una persona disabile accessibilità piena sia in termine di fruizione artistica che di produzione autonoma; garantire a una persona disabile che voglia studiare una disciplina artistica pieno accesso allo studio e possibile impiego; mettere in discussione l’immaginario solitamente identificante le persone disabili – e quindi anche l’impiego che ne viene fatto – in produzioni “abili”.

La diversità è spesso spiegata e raccontata dagli abili, che rappresentano la maggioranza“, spiega l’associazione. “Anche nel mondo dello spettacolo la diversità viene interpretata da attori normodotati, ma chi meglio di un attore con disabilità potrebbe interpretare quel ruolo? Eppure non siamo nei casting“, aggiungono. L’impegno di è quello di rendere davvero effettivo il diritto di ciascun individuo “di partecipare liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici“. (30Science.com)

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