Tiziana Di Matteo (KCL): “un momento brillante per le discipline sui Sistemi complessi”

14 Gen, 2022
Valentina Di Paola
In evidenza | News | Scienza

(30Science.com) – Roma, 14 gen. – “Sono molto felice e onorata per questo ruolo, lusingata per la fiducia dimostrata dai miei colleghi che spero di non deludere. La ricerca nei Sistemi complessi sta attraversando un momento storico molto importante come dimostra il Premio Nobel per la Fisica, meritatissimo, assegnato a Giorgio Parisi e sono davvero felice di queste nuove opportunità”.Con queste parole Tiziana Di Matteo, professore ordinario di Econofisica al King’s College London (KCL), la prima al mondo a ricoprire questo ruolo, commenta la propria neo (ri)elezione come membro del Comitato esecutivo della Complex System Society (CSS), un organismo che promuove lo sviluppo di tutti gli aspetti della scienza dei Sistemi complessi nei paesi europei e nella comunità scientifica internazionale.

Docente, fisica, editore in-Chief del Journal Advances in Mathematical Physics, Main Editor di Physica A, editore dell’European Physical Journal B, del giornale Artificial Intelligence in Finance, Di Matteo lavora presso il Dipartimento di Matematica del KCL, è autrice di oltre cento documenti di ricerca ed è co-fondatrice del Network di Econofisica. È membro esterno della facoltà del Complexity Science Hub a Vienna e membro del consiglio di amministrazione del Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche “E. Fermi” a Roma.

L’incarico presso la CSS, che ha già ricoperto dal 2018 al 2021, la vedrà ora impegnata per altri tre anni, fino al 2024. Nell’ambito del mandato, la scienziata ha partecipato alle riunioni del consiglio, collaborando con gli altri membri del Comitato esecutivo, supportando i giovani ricercatori nelle discipline di Sistemi complessi e promuovendo l’integrazione e il valore della diversità.

La Complex System Society si occupa di sostenere la ricerca di base e applicata sui Sistemi complessi, valutando le interazioni di queste realtà con la società, favorendo l’interazione tra specialisti del settore e instaurando un senso di identità tra gli scienziati dei Sistemi complessi a livello internazionale. La società organizza anche la Conferenza internazionale sui Sistemi Complessi, il più importante incontro annuale per la comunità di ricerca sui Sistemi complessi.

Ho ripresentato la mia candidatura per continuare a far parte del Comitato esecutivo – afferma Di Matteo – e mi hanno votata. Sono lusingata e molto orgogliosa di questa opportunità. Intendo proseguire nel percorso che ho tracciato nei mesi scorsi, riconfermando le strategie adottate nel mio mandato e cercando di promuovere queste interessanti e importanti discipline”. La ricercatrice, specializzata in Econofisica, spiega che questa particolare branca designa un ambito di ricerca interdisciplinare che considera la finanza come un sistema complesso, applicando metodi sviluppati per la fisica per analizzare problemi legati all’economia.

Per quanto riguarda le prospettive future, la scienziata si dichiara ottimista e fiduciosa. “Ci sono nuovi membri del comitato – aggiunge – nel primo meeting è stata manifestata l’intenzione di lavorare attivamente su vari fronti. Siamo entusiasti e abbiamo voglia di dare il massimo. Personalmente sono molto speranzosa per il futuro della ricerca in Sistemi complessi. Credo che gli studiosi di queste aree tematiche stiano in generale attraversando un momento molto incoraggiante, specialmente dopo il premio Nobel in fisica di Giorgio Parisi, che rafforza l’idea che gli sforzi della comunità stiano ricevendo il dovuto riconoscimento. Sono davvero emozionata e grata, spero di continuare a contribuire al successo di questa affascinante disciplina”. (30Science.com)

Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e quest’anno ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).
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