Scienza: senza salmoni gli orsi giapponesi si spostano in città

Alessandro Berlingeri
19 Nov, 2021
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(30Science.com) – Roma, 19 nov. – Una tendenza all’aumento del numero di orsi bruni che, negli ultimi tre decenni a Hokkaido, l’isola più settentrionale del Giappone, si avvicinano alle abitazioni, è stata rivelata grazie ai ricercatori dell’Università di Hokkaido, che hanno anche studiato le cause e le implicazioni di questo fenomeno.

Un orso bruno maschio osservato nell’area di Rusha sulla penisola di Shiretoko, Hokkaido, nel 2018. Credit: Yuri Shirane.

È stato osservato un numero crescente di orsi bruni nelle città che crea conflitti con gli esseri umani”, ha affermato il professore Michito Shimozuru della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Hokkaido.

Shimozuru e i suoi colleghi fanno frequenti visite a Shiretoko, una penisola che si protende nel Mare di Okhotsk all’estremità orientale di Hokkaido. L’area è stata designata Parco Nazionale di Shiretoko nel 1964 e da allora è stata una riserva per la fauna selvatica e l’ambiente naturale. Dal 2005 è anche Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. “Shiretoko ha una delle più alte densità di orsi bruni al mondo ed è uno dei pochi posti in cui possiamo osservarli direttamente e in sicurezza. Abbiamo raccolto dati per più di un decennio”, ha evidenziato Shimozuru.

Shiretoko, situata all’estremità orientale di Hokkaido, ha una delle densità di orsi bruni più alte al mondo. Credit: Università di Hokkaido.

In questi anni gli orsi bruni sono stati visti molto più frequentemente e abbiamo osservato orsi estremamente magri. Ipotizziamo che gli orsi bruni scendano a quote più basse e infine in città a causa della fame quando le scorte di pinoli e salmone sono insufficienti“, ha continuato Shimozuru. La stessa cosa può accadere in altre regioni in cui la vegetazione alpina o l’approvvigionamento marino è influenzato dal cambiamento climatico.

Hokkaido aveva una politica per sterminare gli orsi bruni, fino a quando non è stata abolita per motivi di conservazione degli animali nel 1990. Guardando indietro alle registrazioni delle nostre indagini sul campo degli ultimi quarant’anni, abbiamo esaminato la relazione tra la politica di sterminio e l’andamento della popolazione di orsi bruni a lungo termine”, ha dichiarato Kanji Tomita della Graduate School of Environmental Science e autore dello studio. “Di conseguenza, abbiamo scoperto che le densità di popolazione relative, stimate dalle impronte e dagli escrementi osservati, si stanno riprendendo dal 1990. Il recupero immediato è probabilmente dovuto all’elevata connettività con le foreste adiacenti che ospitano una grande popolazione di orsi.

Un orso che cattura un salmone in un fiume nella zona di Rusha. Credit: Masanao Nakanishi.

Gli orsi bruni compaiono in città più frequentemente in estate e in autunno, quando hanno bisogno di più cibo per la loro crescita o per prepararsi al letargo, ma hanno difficoltà a trovare cibo sufficiente nelle foreste”, ha detto Toshio Tsubota, professore della Facoltà di Medicina Veterinaria. “Il numero di orsi bruni in Hokkaido continuerà probabilmente ad aumentare, creando più conflitti con gli esseri umani. I governi locali dovrebbero aggiornare completamente i loro piani di gestione per assumere più gestori ed esperti della fauna selvatica, sensibilizzare l’opinione pubblica e mitigare i conflitti tra umani e orsi.” (30Science.com)

Adoravo parlare di Fantascienza con mia madre prima di dormire e tirar fuori strane teorie anziché ascoltare le favole della buonanotte. La conseguenza? Una laurea in Fisica all’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" con una tesi sui “Metodi per la Ricerca di Pianeti Extrasolari”. Mi dedico dal 2008 alla Divulgazione Scientifica ovunque sia possibile, nelle scuole, in grandi eventi pubblici, in musei, in grandi strutture scientifiche di Roma, radio, televisione, internet.. ovunque! Ho affiancato il tutto alle mie passioni di tutta una vita: il nuoto, la musica, il cinema ed ogni sfaccettatura nerd che si possa immaginare.
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