Più del 14% degli incidenti “a due ruote” di Milano è su monopattini

26 Nov, 2021
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(30Science.com) – Roma, 26 nov. – Il 14,3 per cento degli incidenti “a due ruote” di Milano avviene a bordo dei monopattini: lo riporta un’analisi dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) Gaetano Pini-CTO di Milano effettuata sugli accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale, uno dei più importanti centri ortopedici e traumatologici d’Italia, nel semestre maggio-novembre 2021.

Lo studio evidenzia un legame tra i traumi e un uso imprudente o inesperto di questi mezzi: secondo i dati scientifici internazionali il 30 per cento dei traumi da monopattino avviene quando ci si mette alla guida di questi mezzi per la prima volta e il 37 per cento dei casi generali è da attribuire a una velocità eccessiva. Nei sei mesi osservati, la struttura sanitaria ha preso in carico 1955 pazienti con traumi da incidente su un due ruote (bicicletta, motorini e monopattini) di cui 280 ad appannaggio del monopattino.

Il 46 per cento di loro ha riportato una frattura e 28 pazienti (10 per cento) sono stati operati. La maggior parte dei traumi, il 52 per cento, ha coinvolto l’arto superiore mentre nel 40 per cento dei casi è stato coinvolto l’arto inferiore. Il segmento più colpito è stato il ginocchio (17,1 per cento), seguito dal gomito (15 per cento), poi il polso (14,3 per cento) caviglia (11,8 per cento) e la mano (9.6 per cento) Globalmente il numero di traumi in monopattino è in aumento, come dimostrano i dati annuali del Nord America, cresciuti dai 4582 nel 2014 ai 14651 nel 2018 (fonte JAMA 2020). Nelle grandi metropoli internazionali si è visto che l’incidenza delle visite in Pronto Soccorso è di 1 caso ogni 1500 viaggi e che circa 1 paziente su tre guida dopo aver assunto alcolici. Secondo questi dati il picco di incidenza dei traumi avviene tra le18 e le 22, si verifica un ricovero ogni 100.000 viaggi, con un’età media 34 anni.

Gli esperti dell’ospedale, guidati dal direttore del Comitato scientifico dell’ASST Gaetano Pini–CTO Pietro Randelli, hanno anche individuato una frattura tipica, molto frequente in questo genere di traumi e molto rara, invece, in altri incidenti: la rottura bilaterale del gomito, che testimonia la violenza dell’impatto a terra per l’arto superiore nella classica caduta a “catapulta”, in cui il guidatore del monopattino è sbalzato in avanti. Questo report è stato presentato questa mattina nel corso del convegno “Monopattino: libertà sì, ma non di farsi male”, organizzato dall’ASST Gaetano Pini-CTO, a cui hanno partecipato medici, istituzioni e operatori del settore sharing.

Hanno aperto i lavori il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Nel corso del convegno sono stati presentati anche alcuni dati dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, che ha registrato 37 accessi al Pronto Soccorso per incidente da monopattino elettrico (tra luglio 2020 e novembre 2021), dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, che ha registrato 149 accessi in PS per questo tipo di trauma tra il 1 gennaio 2019 e il 31 maggio 2021.

Sottolinea Pietro Randelli, direttore del Comitato scientifico dell’ASST Gaetano Pini–CTO: “Il monopattino elettrico rappresenta uno strumento strategico per il futuro della mobilità cittadina moderna. Questa considerazione ci ha spinti alla necessità di studiare la situazione di Milano. I dati del nostro studio permettono una migliore comprensione della traumatologia legata all’uso del monopattino e possono servire a ridurne l’impatto. In particolare, l’utilizzo di protezioni a mani e polsi, un’educazione maggiore all’utilizzo del mezzo dopo «test drive» e tutorials oltre a un attento controllo della velocità massima del monopattino (specialmente per quelli di proprietà) potrebbero essere utili a ridurre il numero di incidenti ed i loro effetti”.

Paola Lattuada, direttore generale dell’ASST Gaetano Pini–CTO, dichiara: “La micromobilità è un’occasione di libertà ma deve essere utilizzata senza farsi male, e senza fare male agli altri. In un quadro, come quello attuale, appena mutato per l’entrata in vigore di nuove regole nazionali, abbiamo ritenuto importante organizzare un momento di approfondimento che possa stimolare spunti di riflessione, dibattito e sensibilizzazione sull’uso sicuro del monopattino, per sé e per gli altri. A questo scopo abbiamo deciso di partire dai numerosi dati epidemiologici, presentati oggi dai professionisti del mondo scientifico, di cui disponiamo in quanto centro ortopedico e traumatologico di riferimento“. (30Science.com)

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