Scienza: Spazio, l’intesa tra Cina e Russia si stringe puntando alla Luna

Alessandro Berlingeri
1 Ott, 2021
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(30Science.com) – Roma, 1 ott. – Il 2021 ha portato alla delineazione di accordi ed intenti per la collaborazione tra Cina e Russia per il futuro dell’esplorazione spaziale. Un’intesa che continua a stringersi facendo aumentare il divario che le separa dalle collaborazioni con Stati Uniti ed Europa nell’obiettivo dell’umanità di tornare sulla Luna e stavolta di restarci.

Una visione di una futura base lunare che potrebbe essere prodotta e mantenuta utilizzando la stampa 3D. Credit: ESA; RegoLight, visualisation: Liquifer Systems Group, 2018.

Su questo fronte, il progetto più ambizioso è certamente l’International Lunar Research Station (ILRS), una base lunare pianificata ed attualmente in fase di sviluppo da parte dell’Agenzia Spaziale Russa, Roscosmos, e della China National Space Administration (CNSA). L’ILRS servirà come base lunare stabile per esperimenti scientifici e sarà costruita sulla superficie lunare o in orbita lunare; sarà in grado di svolgere attività di ricerca scientifica multidisciplinare e sarà un test di verifica tecnica sulle capacità di funzionamento autonomo a lungo termine di una struttura così lontana dalla Terra. Le dichiarazioni di Roscosmos e CNSA sottolineano che il progetto sarà “aperto a tutti i paesi interessati e partner internazionali“.

La configurazione aggiornata al 6 settembre 2018 del Lunar Orbital Platform-Gateway. Credit: NASA.

Il progetto parallelo e in stato più avanzato è quello del Lunar Gateway, la stazione spaziale in orbita lunare negli obiettivi di NASA, Agenzia Spaziale Europea (ESA), Agenzia Spaziale Canadese (CSA) e Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA). La costruzione del Lunar Gateway dovrebbe avere inizio a settembre 2024, con la missione Artemis 3 della NASA. La Russia sembra però essersi allontanata per ora da questo progetto definito troppo “USA-centrico” dallo stesso amministratore della Roscosmos, Dmitry Rogozin.

Seminario congiunto russo-cinese sulla cooperazione nelle stazioni di ricerca lunari internazionali del 27 settembre 2021. Credit: CNSA.

Nel marzo 2021, Cina e Russia hanno firmato il memorandum d’intesa tra il governo della Repubblica Popolare Cinese e il governo della Federazione Russa in merito alla cooperazione per la costruzione della Stazione di Ricerca Lunare Internazionale, ILRS. Redatta congiuntamente da Russia e Cina, la Dichiarazione sulla Stazione Internazionale di Ricerca Lunare chiarisce i principi generali, le modalità di partecipazione e le linee guida per le attività della futura ILRS. La consultazione internazionale della Dichiarazione sulla Stazione Internazionale di Ricerca Lunare è un’aspettativa comune della comunità internazionale e una parte importante del processo di costante cooperazione Cina-Russia sulla ILRS.

Il 16 giugno 2021, Roscosmos e China National Space Administration (CNSA) hanno tenuto una sessione congiunta a San Pietroburgo, sotto gli auspici della Global Space Exploration Conference (GLEX 2021), dedicata alla presentazione della roadmap per la creazione dell’International Lunar Research Station. Alla sessione hanno partecipato Sergei Saveliev, vicedirettore generale di Roscosmos per la cooperazione internazionale, e Wu Yanhua, vice amministratore del CNSA (a distanza).

Seminario congiunto russo-cinese sulla cooperazione nelle stazioni di ricerca lunari internazionali del 27 settembre 2021. Credit: CNSA.

Il 27 settembre 2021 si è tenuto a Zhuhai, provincia meridionale costiera del Guangdong in Cina, un workshop a porte chiuse sulla Stazione Internazionale di Ricerca Lunare, ospitato congiuntamente dalla CNSA e dalla Roscosmos. A questo incontro hanno partecipato anche esperti provenienti da Italia, Francia, Paesi Bassi, Germania, Malesia, Thailandia, nonché l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari spaziali, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Asia-Pacific Space Cooperation Organization (APSCO).

La Dichiarazione sulla Stazione Internazionale di Ricerca Lunare servirà come un importante documento per la cooperazione di follow-up, che sarà presentata al mondo al 72° Congresso Astronautico Internazionale a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, nell’ottobre 2021.

Il lander Chang’e-4 ripreso dal rover Yutu-2 sul lato opposto della Luna. Credit: CSNA/Siyu Zhang/ Kevin M. Gill.

La Fase 1 del progetto dell’International Lunar Research Station è già iniziata. Si tratta di una fase di ricognizione, che si svolgerà dal 2021 al 2025, con missioni destinate alla selezione del sito sulla superficie lunare, alla progettazione della stazione stessa e alla verifica della tecnologia per un atterraggio morbido, sicuro e di alta precisione. La prima missione di questa fase è stata proprio la cinese Chang’e 4, lanciata il 7 dicembre 2018 dal Centro Spaziale di Xichang tramite il razzo vettore Lunga Marcia 3B. L’allunaggio del lander è avvenuto il 3 gennaio 2019 con il rilascio del rover Yutu 2, mentre la prossima è prevista per maggio 2022 con il lander russo Luna 25 (Luna-Glob lander), con l’obiettivo di scendere nel cratere Boguslawsky situato nella parte sud-orientale della faccia visibile della Luna.

Lander lunare russo Luna-Glob (Luna 25) Salon du Bourget 2015, Parigi. Credit: Pline.

Dal 2026 al 2035 si svolgerà la Fase 2 di costruzione della ILRS. Gli obiettivi di questa fase sono la verifica della tecnologia per il centro di comando, la raccolta di campioni di suolo lunare da riportare a Terra, la consegna del carico in orbita, l’atterraggio morbido e l’inizio delle operazioni congiunte tra CNSA e Roscosmos.

L’utilizzo vero e proprio dell’International Lunar Research Station si avrà a partire dal 2036 con la Fase 3. Avrà qui inizio l’esplorazione lunare vera e propria con equipaggio, il completamento dell’ILRS, la sua espansione ed il mantenimento dei moduli che saranno già presenti.

Il rover Yutu-2 sulla superficie lunare. Credit: CSNA/Siyu Zhang/ Kevin M. Gill.

Sul fronte dell’esplorazione spaziale, l’International Lunar Research Station è il primo vero progetto di cooperazione tra Russia e Cina. Quest’ultima ha, fino ad ora, ripercorso in solitaria tutte le tappe che Stati Uniti ed Unione Sovietica svolsero durante la “corsa allo spazio” degli anni ’50-’70. I risultati ad oggi sono stati innegabili con la costruzione in completa autonomia di sonde, capsule, lanciatori, tute, stazioni spaziali, fino ai successi delle missioni Chang’e sulla Luna e della Tianwen-1 atterrata su Marte.

La Russia d’altro canto partecipa ormai da decenni agli sforzi internazionali nell’esplorazione dello spazio, in particolare con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Fino all’arrivo delle capsule cinesi e della SpaceX, la Russa ha anche detenuto, con le sue Sojuz, il monopolio mondiale sulla tecnologia di lanciatori e capsule per il viaggio nello spazio con equipaggio, fin dal 21 luglio 2011, la fine dell’era dello statunitense Space Shuttle. (30Science.com)

Rappresentazione artistica del Lunar Gateway. Credit: NASA.

Adoravo parlare di Fantascienza con mia madre prima di dormire e tirar fuori strane teorie anziché ascoltare le favole della buonanotte. La conseguenza? Una laurea in Fisica all’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" con una tesi sui “Metodi per la Ricerca di Pianeti Extrasolari”. Mi dedico dal 2008 alla Divulgazione Scientifica ovunque sia possibile, nelle scuole, in grandi eventi pubblici, in musei, in grandi strutture scientifiche di Roma, radio, televisione, internet.. ovunque! Ho affiancato il tutto alle mie passioni di tutta una vita: il nuoto, la musica, il cinema ed ogni sfaccettatura nerd che si possa immaginare.
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