ROSSANA, il primo robot bibliotecario antropomorfo sardo di CRS4 e Athlos

Alessandro Berlingeri
1 Ott, 2021
In evidenza | News | Scienza

(30Science.com) – Roma, 1 ott. – La sua intelligenza artificiale comprende le domande che le vengono poste ed è in grado di muoversi autonomamente, si tratta di ROSSANA, il primo robot antropomorfo, con l’attuale funzione di bibliotecaria, presentata durante la conferenza stampa e sviluppato dal Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4), dal Centro di ricerca del parco tecnologico di Pula e dalla società Athlos di Cagliari, specializzata in intelligenza artificiale e interazione uomo-macchina.

Il robot antropomorfo ROSSANA. Credit: CSR4/Athlos.

Il CRS4 ha messo a punto il robot utilizzando i laboratori di prototipazione rapida di Sardegna Ricerche per la stampa delle sue componenti”, ha dichiarato Giacomo Cao, amministratore unico del CRS4. “ROSSANA al momento comprende le domande che le vengono poste e fornisce risposte con l’ausilio dell’intelligenza artificiale sviluppata da Athlos. Inoltre, è in grado di muoversi autonomamente per accompagnare i visitatori presso gli scaffali in cui risulta posizionato il libro richiesto, ma soprattutto, riesce a percepire l’ambiente circostante, evitando ad esempio potenziali ostacoli, grazie al software sviluppato e brevettato dai nostri tecnologi”, ha continuato Cao. “Il CRS4 ha conseguentemente depositato il marchio ROSSANA per identificare l’hardware, le componenti fisiche e il software di movimento del robot, e ci riserviamo di sviluppare in futuro anche un sistema di intelligenza artificiale proprietario.

Giacomo Cao, amministratore unico del CRS4. Credit: CSR4/Athlos.

Il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4) è un centro di ricerca interdisciplinare costituito dalla Regione Autonoma della Sardegna nel 1990, il cui socio unico è l’agenzia regionale Sardegna Ricerche. Il Centro promuove lo studio, lo sviluppo e l’applicazione di soluzioni innovative a problemi provenienti da ambienti naturali, sociali e industriali. Tali sviluppi e soluzioni si basano sulla Scienza e Tecnologia dell’Informazione e sul Calcolo Digitale ad alte prestazioni.

Il CRS4 annovera alla sua guida delle eccellenze italiane fin dalla sua costituzione. Fu inizialmente guidato dal Premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia (1990-1999), a cui sono seguenti i presidenti: Nicola Cabibbo (2000-2003), Carlo Rubbia (2003-2006), Paolo Zanella (2006-2014), Luigi Filippini (2014-2017) ed Annalisa Bonfiglio (2017-2020). Il 9 Luglio 2020 è stato nominato Amministratore Unico Giacomo Cao. Attualmente il CRS4 ospita circa 130 dipendenti.

Alessandro Frulio, responsabile tecnico scientifico di Athlos. Credit: CSR4/Athlos.

Athlos ha implementato un sistema conversazionale evoluto interamente realizzato per il robot, che gli fornisce un ‘cervello’ in grado di capire, parlare, ricordare e imparare. Inoltre, grazie ad una memoria esperienziale basata sul riconoscimento visivo degli interlocutori può gestire conversazioni personalizzate”, ha specificato Alessandro Frulio, responsabile tecnico scientifico di Athlos. “Grazie all’attività di sperimentazione e addestramento che abbiamo condotto in un ambiente che simulava una biblioteca, abbiamo specializzato il robot come assistente bibliotecario che fornisce indicazioni sui libri e sugli autori presenti, e più in generale su altri autori e volumi”, ha proseguito Frulio. “ROSSANA è un prodotto interamente italiano, quindi il sistema di comprensione del linguaggio naturale è stato interamente sviluppato da zero. Il prototipo realizzato si presta ad ulteriori attività di sperimentazione e ha grandi potenzialità di sviluppo in termini conversazionali e di interazione con l’ambiente esterno. Auspichiamo che questo sia il primo passo per dare il via allo sviluppo della robotica in Sardegna in modo da far fronte alle future sfide del mercato dei robot personali da impiegare in ambienti domestici e in altri contesti pubblici e privati (es. assistenza alle persone, vigilanza, ecc.)”, ha concluso Frulio.

Massimo Deriu, tecnologo del CRS4. Credit: CSR4/Athlos.

Perché il nome Rossana? Il marchio si riferisce a quanto è stato sviluppato dal CRS4 per il ‘robot fisico’ che si compone di software e hardware, in parte opensource come il sistema operativo ROS (Robot Operating System da cui deriva il nome ROSsana) e InMoov da cui invece hanno origine le parti fisiche e una porzione dell’hardware”, ha evidenziato Massimo Deriu, tecnologo del CRS4 e autore, insieme ai giovani colleghi Federico Bachis e Marco Massa, della domanda di brevetto relativa al sistema di navigazione indoor che permette al robot di muoversi all’interno di uno spazio fisico circoscritto. “Abbiamo sviluppato e brevettato il software di controllo del robot che ne gestisce tutti i movimenti delle braccia, della testa e delle ruote, mentre per quanto concerne la testa, che costituisce il punto focale dell’HRI – Human Robot Interaction, è stata progettata non solo nel design strutturale ed estetico, ma ne abbiamo anche ideato il sistema di interazione, come l’interfaccia e l’usabilità, che permette a Rossana di riconoscere i volti delle persone ed esprimere i propri stati emotivi cambiando colore del volto.

Il volto del robot antropomorfo ROSSANA. Credit: CSR4/Athlos.

La missione del Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna è quella di aiutare la Sardegna a dar vita e far crescere un tessuto di imprese hi-tech essenziali per il suo sviluppo economico e culturale. Lo sviluppo tecnologico e la ricerca scientifica del CRS4 si focalizzano sulle tecnologie computazionali abilitanti e sulla loro applicazione nei settori delle bioscienze, della società dell’informazione, dell’energia e dell’ambiente. Settori tematici caratterizzati da un elevato impatto economico e sociale, che rispondono alle esigenze del mercato, della collettività e alla necessità di sviluppare prodotti, processi e servizi ad alto contenuto tecnologico. L’obiettivo del Centro è studiare, sviluppare e applicare soluzioni innovative attraverso un approccio multidisciplinare, avvalendosi di competenze e conoscenze altamente specializzate. Su queste basi, il CRS4 stipula accordi con il mondo accademico, imprenditoriale e scientifico, partecipando anche a rilevanti progetti nazionali ed internazionali. (30Science.com)

Adoravo parlare di Fantascienza con mia madre prima di dormire e tirar fuori strane teorie anziché ascoltare le favole della buonanotte. La conseguenza? Una laurea in Fisica all’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" con una tesi sui “Metodi per la Ricerca di Pianeti Extrasolari”. Mi dedico dal 2008 alla Divulgazione Scientifica ovunque sia possibile, nelle scuole, in grandi eventi pubblici, in musei, in grandi strutture scientifiche di Roma, radio, televisione, internet.. ovunque! Ho affiancato il tutto alle mie passioni di tutta una vita: il nuoto, la musica, il cinema ed ogni sfaccettatura nerd che si possa immaginare.
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