Scienza: il canto dei lemuri indri è ritmico come quello umano

Alessandro Berlingeri
25 Ott, 2021
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(30Science.com) – Roma, 25 ott. – È stato registrato e catalogato, con un dettaglio mai raggiunto prima, il canto dei lemuri della specie Indri indri del Madascar. Un canto dotato di ritmo, duetti e cori armonizzati, una capacità ed una tradizione che condividono con un solo altro mammifero, cioè l’uomo. A realizzare la ricerca è stata una collaborazione tra l’Università di Torino ed il Max Planck Institute for Psycholinguistics ed i loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista Current Biology.

Credit: Brian Gratwicke, DC, USA.

Gli uccelli canori condividono il senso umano del ritmo, ma è un tratto raro nei mammiferi non umani. Un team di ricerca internazionale guidato dai ricercatori senior Marco Gamba dell’Università di Torino e Andrea Ravignani del Max Planck Institute for Psycholinguistics ha iniziato a cercare le abilità musicali nei primati.

C’è un interesse di lunga data nel capire come si è evoluta la musicalità umana, ma la musicalità non è limitata agli umani”, ha affermato Ravignani. “Cercare caratteristiche musicali in altre specie ci consente di costruire un ‘albero evolutivo’ dei tratti musicali e capire come le capacità ritmiche hanno avuto origine e si sono evolute negli esseri umani.

Credit: Zigomar.

Per scoprire se i mammiferi non umani hanno un senso del ritmo, il team ha deciso di studiare uno dei pochi primati “cantanti”, il lemure Indri indri, in pericolo di estinzione. Gli indri sono la più grande tra le specie di lemuri esistenti e sono endemici del Madagascar. I ricercatori volevano sapere se le canzoni indri hanno realmente un ritmo, un “ritmo universale“, che è presente nelle culture musicali umane. Gli indri sono famosi per i loro caratteristici “canti” mattutini, ossia sequenze sonore che possono durare dai 45 secondi ai 3 minuti, a seconda dei gruppi. Anche la sequenza e l’intonazione dei canti può variare, ma in ogni caso sono riconoscibili tre sequenze principali: ruggito, a nota lunga e discendente.

Le canzoni indri registrate in natura hanno categorie ritmiche simili a quelle che si trovano nella musica umana. Credit: Filippo Carugati.

Per dodici anni, i ricercatori torinesi hanno visitato la foresta pluviale del Madagascar per collaborare con un gruppo di studio locale sui primati. Gli investigatori hanno registrato canzoni di 20 gruppi indri (39 animali), che vivono nel loro habitat naturale. I membri di un gruppo familiare indri tendono a cantare insieme, in duetti e cori armonizzati.

Gli autori incoraggiano altri ricercatori a raccogliere dati sugli indri e su altre specie in via di estinzione “prima che sia troppo tardi per assistere alle loro esibizioni canore mozzafiato”. (30Science.com)

Trovare tratti musicali comuni tra le specie può far luce sulla biologia e l’evoluzione del ritmo e della musica. Credit: Filippo Carugati.

Adoravo parlare di Fantascienza con mia madre prima di dormire e tirar fuori strane teorie anziché ascoltare le favole della buonanotte. La conseguenza? Una laurea in Fisica all’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" con una tesi sui “Metodi per la Ricerca di Pianeti Extrasolari”. Mi dedico dal 2008 alla Divulgazione Scientifica ovunque sia possibile, nelle scuole, in grandi eventi pubblici, in musei, in grandi strutture scientifiche di Roma, radio, televisione, internet.. ovunque! Ho affiancato il tutto alle mie passioni di tutta una vita: il nuoto, la musica, il cinema ed ogni sfaccettatura nerd che si possa immaginare.
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