Scienza: identificate cellule staminali ‘chiave’ per la rigenerazione ossea

Paola Perrotta
11 Ott, 2021
In evidenza | News | Salute

 

(30Science.com) – Roma, 11 ott. – Scoperta una sottopopolazione di cellule staminali mesenchimali che migliorano i tempi e l’efficacia della guarigione di fratture ossee. A confermarlo, i ricercatori dell’Università di Tsukuba, in Giappone in collaborazione con l’Università di Bonn, in Germania.

I risultati sono pubblicati sulla rivista Bone Reports. Le cellule staminali mesenchimali (MSC) hanno un grande potenziale nel campo della medicina rigenerativa. In uno studio precedente, i ricercatori avevano già individuato una molecola nota come CD73, particolarmente efficace per la riparazione ossea. Inoltre, avevano osservato che le MSC CD73-positive proliferano più delle MSC CD73-negative e hanno un potenziale maggiore di differenziarsi in diversi tipi di cellule, capacità che migliora l’efficacia rigenerativa. Hanno quindi continuato a studiare le funzioni di queste MSC CD73-positive nella guarigione delle fratture.

Nello studio, i ricercatori hanno scoperto che le MSC CD73-positive formano nuove cellule cartilaginee e ossee per guarire la frattura. Anche le sEC CD73-positive sono coinvolte nella guarigione della frattura, poiché contribuiscono al processo di “neovascolarizzazione”, la formazione di nuovi vasi sanguigni a sostegno dell’osso guarito. Continuando ad innestare MSC CD73-positive nell’area di una frattura, i ricercatori hanno notato che il processo di guarigione migliora rispetto a quando si sono innestate in MSC CD73-negative.(30Science.com)

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