Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Ecco cos’è la ricetta elettronica e perché può rendere più efficiente la nostra assistenza sanitaria

(27 Marzo 2023)

Roma – Si sa le abitudini sono dure a morire. Ma la pandemia ha costretto tutti a valutare le possibilità che la tecnologia ci offre in moltissimi campi, dal lavoro a distanza, a quello shopping online fino a quello della nostra salute.

La vecchia ricetta cartacea ci ha accompagnato per anni e probabilmente continuerà a farlo ancora per molto tempo; detto questo si ha ora a disposizione uno strumento alternativo che può venire incontro a tante esigenze specifiche che la ricetta cartacea non riusciva a soddisfare e che può – allo stesso tempo – rendere la vita più semplice anche a chi si è sempre avvalso del metodo tradizionale.

Stiamo parlando della ricetta dematerializzata o più comunemente della “ricetta elettronica”.  Si tratta di uno strumento ormai di ampia diffusione per l’accesso alle prestazioni farmaceutiche e ambulatoriali del Servizio sanitario nazionale da parte dei cittadini.

Il medico può effettuare la prescrizione ed inviare il numero di ricetta elettronica (NRE) al richiedente tramite posta elettronica – come file allegato -; oppure con SMS o whatsapp, telegram o altra applicazione per smartphone mobile che consenta lo scambio di messaggi e immagini; o ancora con comunicazione telefonica.

Per ogni prescrizione il medico invia uno specifico NRE e con questo il richiedente, munito anche di valida tessera sanitaria, può recarsi direttamente in farmacia per l’acquisto dei farmaci prescritti.

Con lo stesso codice NRE e con la tessera sanitaria, il paziente può prenotare una prestazione ambulatoriale di primo accesso, o ancora recarsi presso un centro analisi per esami di laboratorio.

Quanto nello specifico alle prestazioni ambulatoriali, il paziente ha a disposizione tre modalità di prenotazione.

In primo luogo può compilare il modulo disponibile alla pagina web https://www.salutelazio.it/prenotazione-visita-specialistica#modulo per essere contattato da un operatore telefonico per richiedere la prestazione ambulatoriale, erogata esclusivamente in regime di Servizio Sanitario Nazionale, descritta nell’impegnativa del medico. Non è possibile prenotare prestazioni erogabili nei successivi 2 giorni lavorativi, prestazioni di laboratorio analisi o qualsiasi prestazione in regime di Libera professione. Il modulo può essere utilizzato anche per spostare un appuntamento precedentemente prenotato. In questo caso bisogna indicare nel campo “Prenotazioni richieste” il numero di prenotazione precedente. Una volta inviata la richiesta, il paziente sarà contattato il prima possibile dagli operatori del Call Center Recup. Ai fini della massima reperibilità, è indispensabile fornire i recapiti telefonici ed almeno un indirizzo e-mail valido.

Ancora il paziente può prenotare una prestazione ambulatoriale con il codice NRE e con valida tessera sanitaria chiamando il numero 069939 per prenotare visite, esami diagnostici e specialistici nelle varie Aziende Ospedaliere e negli ambulatori delle ASL di Roma e del Lazio. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 ed il sabato dalle 7.30 alle 13.00. Anche con questa modalità è possibile modificare e/o annullare eventuali appuntamenti.

Da ultimo è possibile prenotare una prestazione ambulatoriale con il codice NRE e con valida tessera sanitaria attraverso sistema di prenotazione online delle prestazioni sanitarie alla pagina web https://prenotasmart.regione.lazio.it/main/home . Questa modalità permette di prenotare e gestire autonomamente gli appuntamenti presso strutture sanitarie, pubbliche e accreditate, del Lazio. In questa prima fase sarà possibile prenotare, con questa specifica modalità solo alcune prime visite specialistiche con indicazione di priorità D (differibile) oppure P (programmata).

Va sottolineato che la ricetta dematerializzata non è utilizzabile per farmaci prescritti con ricette limitative, senza la previsione del Piano Terapeutico; nonché per farmaci che comportano speciali modalità di prescrizione e dispensazione; e da ultimo per farmaci in classe “C”.

Presso il Ministero della salute è attivo un gruppo di lavoro che si sta occupando della possibilità della dematerializzazione dei buoni destinati all’erogazione dei prodotti senza glutine per i malati di celiachia, buoni che saranno spendibili ovunque in Italia, anche al di fuori della propria Regione di residenza.(30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla