Vaccini: promettenti risultati del vaccino Sanaria contro la malaria

1 Lug, 2021
Valentina Di Paola
News
(30Science.com) – Roma, 1 lug. – Una strategia vaccinale contro la malaria, che si basa sull’inoculazione di un parassita indebolito e il trattamento con un farmaco, si è dimostrata efficace e in grado di fornire alti livelli di protezione. L’incoraggiante risultato deriva da uno studio, pubblicato sulla rivista Nature, condotto dagli scienziati del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, che hanno coinvolto 56 partecipanti.

Sporozoiti della malaria, la forma infettiva del parassita della malaria che viene iniettato nelle persone dalle zanzare. Credit: NIAID.

Provocata dal parassita Plasmodium falciparum, la malaria si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette. Il team, guidato da Patrick Duffy, ha inoculato una dose di vaccino Sanaria, o PfSPZ-CVac, al gruppo di volontari, a cui è stata poi somministrata una dose di pirimetamina o clorochina, due farmaci antiparassitari.

Dosi più elevate di vaccino sono state associate a livelli crescenti di efficacia, che ha raggiunto l’87,5%. La combinazione di farmaci è stata ben tollerata, e una protezione adeguata è stata riscontrata fino a tre mesi di distanza. Il gruppo di ricerca ha anche valutato le risposte immunitarie in relazione a un ceppo diverso del parassita P. falciparum, e la procedura ha raggiunto un’efficacia del 100% contro un parassita endemico del Brasile, mantenuta dopo tre mesi dalla somministrazione.

Questi risultati rappresentano un progresso estremamente importante – afferma Martin Grobusch dell’Università di Amsterdamfinora era stata raggiunta una protezione a due o tre settimane dopo la vaccinazione. Una strategia in grado di immunizzare contro ceppi varianti efficace a tre mesi di distanza è senza precedenti”.

Siamo davvero incoraggiati da questi risultati – sostiene Holm Keller, co-direttore del Fondo europeo per la malariaquesti dati giustificano gli investimenti nel vaccino Sanaria, che potrebbe contribuire significativamente alla battaglia contro la malaria, specialmente nelle zone caratterizzate da un elevato rischio di trasmissione”. (30Science.com)

Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e quest’anno ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).
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