Spazio: Oggi primo volo con equipaggio per la Blue Origin di Jeff Bezos

Alessandro Berlingeri
20 Lug, 2021
News | spazio

(30Science.com) – Roma, 20 lug. – È avvenuto oggi con successo il lancio del primo volo spaziale privato con equipaggio umano della società statunitense Blue Origin. A bordo quattro pionieri del turismo spaziale e uno di loro è stato proprio il proprietario della società, il miliardario fondatore di Amazon, Jeff Bezos.

Credit: Blue Origin.

Il razzo sviluppato della Blue Origin che ha portato l’equipaggio nello Spazio è alto 18 metri e si chiama New Shepard, in onore di Alan Shepard, il primo astronauta statunitense a volare nello spazio. La piattaforma di lancio si trova a sud-est di El Paso nel Texas occidentale. Dopo 15 lanci di prova senza equipaggio, la New Shepard, con sistema a guida autonoma e senza pilota, ha toccato i 100 km di quota, raggiungendo la cosiddetta linea di Kármán, permettendo ai suoi primi turisti di essere realmente nello Spazio e poter ammirare dall’alto la “biglia blu” della Terra.

La data di lancio è stata appositamente scelta il 20 luglio per celebrare l’anniversario dell’allunaggio dell’Apollo 11, avvenuto il 20 luglio 1969. Il volo ha avuto una durata totale di circa 10 minuti dal lift off al raggiungimento dell’apogeo, cioè il punto più alto, la discesa libera, con la conseguente assenza di peso, e l’atterraggio, con paracaduti e retrorazzi frenanti.

Credit: Blue Origin.

Assieme a Jeff Bezos c’era suo fratello Mark e Oliver Daemen, diciottenne figlio del CEO della società di investimenti Somerset Capital Partners, Joes Daemen. Il quarto membro dell’equipaggio è stata una delle donne che hanno meritato ed atteso questo volo nello Spazio per oltre 50 anni, una delle prime aviatrici della storia, addestrata ad essere un’astronauta fin dagli anni ’60 con il programma di addestramento Mercury 13, l’ottantaduenne Wally Funk. Daemen e Funk sono divenuti così la persona più giovane e la più anziana ad aver mai volato nello Spazio.

Il biglietto per un posto su questo volo inaugurale è stato messo all’asta dalla Blue Origin a giugno ed il prezzo è stato di 28 milioni di dollari, circa 32 mila euro per ogni secondo di volo. Anche per le prime fasi successive del turismo spaziale della Blue Origin il biglietto sarà comunque alla portata di pochi. Occorreranno diverse centinaia di migliaia di dollari per un ogni singolo biglietto, ma i prezzi – a detta della società – diminuiranno drasticamente all’aumentare della disponibilità di razzi e con l’aumento di frequenza dei lanci.

Credit: Blue Origin.

Gli obiettivi futuri della compagnia mirano a proseguire i voli nello Spazio con “New Shepard, produrre motori a razzo liquido riutilizzabili, creare un veicolo di lancio orbitale altamente riutilizzabile con New Glenn e riportare gli americani sulla superficie della Luna, questa volta per restare”, come dichiarato sul sito internet della società.

Il volo di oggi arriva una settimana dopo quello della rivale Virgin Galactic, che ha deciso di anticipare il suo lancio proprio per battere sui tempi la concorrenza della Blue Origin. Un volo stavolta che ha sfiorato gli 89 km di quota, quindi senza raggiungere quello che internazionalmente è riconosciuto come l’inizio dello Spazio, a 100 km di quota, ma che ha portato a bordo il fondatore della Virgin Galactic, il miliardario britannico Richard Branson, e gli ha permesso di sperimentare per qualche minuto l’assenza di peso. Un volo di un’ora e un quarto al costo di 250 mila dollari.

Per gli obiettivi di collaborazione tra Blue Origin e NASA per orbite più alte, posizionamento di satelliti o trasporto verso la Luna, invece il maggior competitor sarà la SpaceX del miliardario Elon Musk, che già da tempo lavora con la NASA e che ha di recente firmato un contratto per sperimentare un primo sistema di trasporto verso la Luna. (30Science.com)

Credit: Blue Origin/NASA Flight Opportunities.

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