Scienza: Spazio, in orbita l’italiano LaserCube di Stellar Project

Alessandro Berlingeri
2 Lug, 2021
News | spazio

(30Science.com) – Roma, 2 lug. – È stato lanciato, a bordo del razzo vettore Falcon 9 della SpaceX con la missione Transporter-2, LaserCube, il terminale miniaturizzato per telecomunicazioni laser sviluppato dalla startup italiana Stellar Project, nell’ambito del programma ARTES dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Credit: SpaceX.

LaserCube è stato posizionato a bordo del satellite ION Satellite Carrier ed il test dimostrativo di funzionamento è stato effettuato durante la missione WILD RIDE di D-Orbit. Il successo del lancio ha confermato il basso consumo previsto e le alte prestazioni di questo progetto per piccoli satelliti CubeSats, consolidando le aspettative sul suo sostegno all’ecosistema delle piccole medie imprese spaziali italiane.

LaserCube ha una capacità di puntamento indipendente estremamente accurata, che permette di ottenere bit rate 10 volte superiori rispetto ai dispositivi radio tradizionali per piccoli satelliti. Sarà così possibile aumentare in modo significativo il volume di dati destinati agli utenti finali, con una ridotta latenza ed una sicurezza senza precedenti.

Credit: Stellar Project / ASI.

Stellar Project è una startup deep tech e spin-off dell’Università di Padova, che si occupa di sviluppare sistemi innovativi per satelliti. L’azienda di trasporto e logistica spaziale D-Orbit ha invece integrato LaserCube a bordo del satellite ION Satellite Carrier, ha organizzato il trasporto terrestre dal sito di integrazione al sito di lancio di Cape Canaveral, ha supervisionato l’integrazione del satellite a bordo del lanciatore ed il lancio stesso. Ora D-Orbit gestirà le operazioni del payload seguendo un piano di collaudo concordato con Stellar Project per trasmettere a terra tutti i dati di missione. L’italiana Guizzo Space ha ideato e sviluppato l’unità elettronica del payload.

L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) è direttamente coinvolta per aver messo a disposizione del progetto il Matera Laser Ranging Observatory per la validazione delle operazioni di pointing, acquisition e tracking di LaserCube, oltre che per i successivi test di trasmissione su canale ottico. (30Science.com)

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