Scienza: Nilo, “la più grande disputa sullo stress idrico nella storia umana moderna”

Alessandro Berlingeri
15 Lug, 2021
News | Scienza

(30Science.com) – Roma, 15 lug. – Il rapido riempimento di una nuova gigantesca diga in Etiopia, alle sorgenti del fiume Nilo, il corso d’acqua più grande del mondo che supporta milioni di persone, potrebbe ridurre di oltre un terzo le forniture d’acqua a valle e all’Egitto. Ad effettuare questa drammatica previsione sono stati i ricercatori della University of Southern California (USC), che hanno pubblicato il loro studio su Environmental Research Letters.

La sonda Terra della NASA mostra che il riempimento della grande diga etiope lungo il fiume Nilo Azzurro è a buon punto vicino al confine tra Etiopia e Sudan. Credit: NASA/JPL.

Un deficit idrico di tale entità, se non mitigato, potrebbe potenzialmente destabilizzare una parte politicamente già instabile del mondo, riducendo le terre coltivabili in Egitto fino al 72%. Lo studio prevede che le perdite economiche per l’agricoltura raggiungerebbero i 43 miliardi di euro. La perdita del prodotto interno lordo spingerebbe la disoccupazione al 24%, sfollando molte persone e sconvolgendo le economie dell’intera area.

Il nostro studio prevede un terribile impatto sull’approvvigionamento idrico a valle, causando quella che sarebbe la più grande disputa sullo stress idrico nella storia umana moderna“, ha affermato Essam Heggy, ricercatore presso la USC Viterbi School of Engineering e autore principale dello studio. “Queste carenze idriche potrebbero quasi raddoppiare l’attuale deficit di approvvigionamento idrico dell’Egitto e avranno conseguenze disastrose per l’economia, l’occupazione, la migrazione e l’approvvigionamento alimentare dell’Egitto“.

Il punto cruciale della controversia è la Grande Diga del Millennio (Grand Ethiopian Renaissance Dam) da oltre 4 miliardi di euro in Etiopia, in via di completamento alle sorgenti del Nilo. Nella seconda fase di riempimento, sarà il più grande progetto idroelettrico in Africa e creerà un serbatoio contenente 74 miliardi di metri cubi d’acqua, pari a una volta e mezza il Lago di Garda, il lago più grande d’Italia. È così vasto che ci vorranno anni per riempirlo e, a seconda di quanto tempo ci vorrà, le deviazioni dell’acqua potrebbero avere impatti devastanti a valle.

Nonostante i rischi, lo studio offre soluzioni politiche per la sostenibilità che potrebbero potenzialmente ridurre al minimo gli impatti a valle e ridurre le tensioni nella regione del fiume Nilo. Ad esempio, gli impatti potrebbero essere parzialmente compensati adeguando le operazioni alla Diga di Assuan a valle nel sud dell’Egitto, pompando più acque sotterranee, coltivando diversi tipi di colture e migliorando i sistemi di irrigazione. Finora, nonostante i negoziati internazionali, ci sono stati pochi progressi nella disputa decennale. (30Science.com)

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