Cultura: siciliani ‘disobbedienti’, durante dominio islamico mangiavano maiale

1 Lug, 2021
Paola Perrotta
News | Scienza

(30Science.com) – Roma, 1 lug. – I siciliani, durante il dominio islamico di 1120 anni fa, mangiavano carne di maiale anche se la legge lo proibiva. E’ quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori che ha analizzato residui di cibo su 134 pentole da cucina utilizzate sull’isola tra il IX e il XII secolo.

Un esempio di Olla, una delle ceramiche analizzate nello studio. Credit: Viva Sacco.

Circa 83 frammenti analizzati provengono da Palermo e 51 dal sito archeologico di Casale di San Pietro, situato a Castronovo di Sicilia, in provincia del capoluogo della regione. Dai risultati, pubblicati sulla rivista PLOS One, è emerso come coloro che vivevano nella grande città ubbidivano alle leggi, mangiando cibi che rispecchiavano le regole islamiche, come carne di manzo e di montone, assieme a una varietà di verdure. I residenti fuori città, invece, non solo mangiavano carne di maiale, ma bevevano anche latte e vino.

L’analisi dei residui conservati nella ceramica ha, per la prima volta, rivelato importanti informazioni sulla cucina nella Sicilia islamica medievale“, ha detto l’autore principale, Jasmine Lundy dell’Università di York. “Abbiamo identificato una vasta gamma di prodotti utilizzati in cucina, nonché differenze regionali nell’uso della ceramica, ad esempio, per la lavorazione dei prodotti lattiero-caseari e della vite“.

Il regno islamico governò l’isola di Sicilia dall’831 al 1091, con Palermo che fu un importante centro culturale e politico del mondo musulmano. “Il consumo di carne di maiale – ricordano i ricercatori – è vietato dalla religione islamica e questo, infatti, si riflette in una sua totale assenza da fonti letterarie culinarie. Tuttavia, non si può presumere la completa assenza di carne di maiale in Sicilia durante il periodo di dominazione nell’isola”. (30Science.com)

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