Una sola dose di vaccino mRNA efficace per chi ha contratto la malattia

24 Giu, 2021
Valentina Di Paola
News | Salute

(30science.com) – Roma, 24 giu. – In caso di infezione precedente, una singola dose di vaccinazione a base di RNA messaggero potrebbe essere sufficiente per proteggere l’organismo da Covid-19. Questo, almeno, è quanto suggerisce uno studio, pubblicato sulla rivista dell’American Chemical Society Nano, condotto dagli scienziati dell’Università della California a Los Angeles, che hanno valutato alcuni aspetti legati all’immunizzazione naturale e associata alla vaccinazione.

Il team, guidato da Otto Yang, ha confrontato i livelli e la persistenza degli anticorpi neutralizzanti per SARS-CoV-2 in una coorte differenziata di 64 persone. 28 partecipanti non avevano contratto l’infezione, e una sola dose di vaccini Pfizer o Moderna generava livelli anticorpali simili a quelli osservati nei pazienti con Covid-19 in forma lieve. Con la somministrazione del richiamo, invece, gli anticorpi raggiungevano valori paragonabili a quelli che caratterizzavano gli individui con una sintomatologia più acuta.

Nei 36 pazienti che avevano contratto la malattia da nuovo coronavirus prima della vaccinazione, è bastata una sola inoculazione per suscitare una risposta anticorpale vigorosa, assimilabile a quella associata a una grave infezione naturale. In questi casi il richiamo non sembrava portare a miglioramenti nei livelli di anticorpi. Dopo la seconda dose di vaccino, i livelli di anticorpi sono diminuiti in entrambi i gruppi in modo paragonabile all’infezione naturale, con una riduzione del 90 per cento entro l’85esimo giorno. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche sulle risposte immunitarie ai vaccini, questo lavoro, concludono gli autori, suggerisce che in futuro potrebbe rivelarsi fondamentale somministrare richiami per prolungare l’immunità e proteggere la popolazione da Covid-19. (30science.com)

Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e quest’anno ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).
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