Tumori: un acido che avvelena cellule tumorali

Paola Perrotta
15 Giu, 2021
News | Salute

(30science.com) – Roma, 15 giu. – L’acido docosaesaenoico (DHA) è in grado di contrastare lo sviluppo delle cellule tumorali.  Il funzionamento di questo acido grasso è oggetto di un’importante scoperta da parte di un team multidisciplinare di ricercatori dell’Università di Louvain in Belgio che ha appena chiarito il meccanismo biochimico che consente al DHA e ad altri acidi grassi correlati di rallentare lo sviluppo dei tumori. Questa importante notizia è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Cell Metabolism. I cosiddetti “acidi grassi buoni” sono essenziali per la salute umana. Tra gli acidi grassi Omega-3, il DHA o acido docosaesaenoico è fondamentale per la funzione cerebrale, la vista e la regolazione dei fenomeni infiammatori.
La chiave del successo della scoperta è stata la multidisciplinarietà tra l’unità di onocologia e di bioingegneria dell’Università di Louvain, grazie al supporto della Fondation Louvain, della Belgian Cancer Foundation e di Télévie Telethon. “Abbiamo scoperto che alcuni acidi grassi stimolavano le cellule tumorali mentre altri le uccidevano”, hanno spiegato i ricercatori, “il DHA li avvelena letteralmente. Il veleno agisce sulle cellule tumorali tramite un fenomeno chiamato ferroptosi, un tipo di morte cellulare legata alla perossidazione di alcuni acidi grassi”, sostengono. “Maggiore è la quantità di acidi grassi insaturi nella cellula, maggiore è il rischio della loro ossidazione. Normalmente, nel compartimento acido all’interno dei tumori, le cellule immagazzinano questi acidi grassi in goccioline lipidiche, una sorta di fascio in cui gli acidi grassi sono protetti dall’ossidazione. Ma in presenza di una grande quantità di DHA, la cellula tumorale è sopraffatta e non può immagazzinare il DHA, che si ossida e porta alla morte cellulare”.
Utilizzando un inibitore del metabolismo lipidico che previene la formazione di goccioline lipidiche, i ricercatori hanno potuto osservare che questo fenomeno è ulteriormente amplificato, il che conferma il meccanismo individuato e apre le porte a un trattamento combinato. Ai fini dello studio, i ricercatori dell’UCLouvain hanno utilizzato un sistema di coltura di cellule tumorali 3D, chiamato sferoidi. In presenza di DHA, gli sferoidi prima crescono e poi implodono. Il team ha anche somministrato una dieta arricchita di DHA a topi con tumore. Il risultato: lo sviluppo del tumore è stato notevolmente rallentato rispetto a quello dei topi con una dieta convenzionale.
Questo studio mostra l’importanza dell’assunzione di DHA nella lotta contro il cancro. “Per un adulto”, hanno affermato i ricercatori dell’UCLouvain, “si consiglia di consumare almeno 250 mg di DHA al giorno. Ma gli studi dimostrano che la nostra dieta fornisce in media solo da 50 a 100 mg al giorno, ben al di sotto dell’assunzione minima raccomandata” concludono gli esperti.(30Science.com)

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