Scienza: studio, alcune farfalle possono attraversare il Sahara

Valentina Di Paola
23 Giu, 2021
News | Scienza

Mappa che mostra la vasta area che le farfalle Painted Lady sono state trovate a viaggiare durante la loro migrazione annuale primaverile
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Gao Hu et al

(30Science) – Roma, 23 giu. – Le farfalle vanessa del cardo (Vanessa cardui) possono compiere il viaggio di andata e ritorno attraverso il Sahara, percorrendo circa 12-14 mila chilometri in ogni migrazione primaverile.

La più lunga migrazione di insetti conosciuta finora è stata documentata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences dagli scienziati dell’Università di Reading, che hanno valutato l’impatto delle condizioni meteorologiche sul volo delle farfalle e descritto il movimento e il tragitto percorso.

Il team, guidato da Gao Hu, ha utilizzato i dati di monitoraggio a lungo termine raccolti da migliaia di volontari, combinando poi le informazioni ottenute con le rilevazioni climatiche e atmosferiche nelle regioni dell’Africa subsahariana e dell’Europa. Questo lavoro, sottolineano gli autori, aumenta la comprensione del modo in cui gli insetti, gli impollinatori e i parassiti potrebbero diffondersi tra i continenti in futuro a causa dei cambiamenti climatici. “Sappiamo che il numero di vanesse del cardo in Europa varia notevolmente – osserva Tom Oliver, ecologo presso l’Università di Reading – a volte con popolazioni 100 volte più consistenti da un anno all’altro, ma non conoscevamo ancora il motivo di tale variabilità”.

I ricercatori hanno scoperto che le farfalle migrano attraverso il Sahara, e i venti favorevoli consentono agli insetti di percorrere grandi distanze. Gli autori hanno anche valutato che il grasso corporeo delle vanesse del cardo consente loro di sostenere fino a 40 ore di volo ininterrotto. “Il nostro lavoro – continua – dimostra che la fauna selvatica che vediamo nel Regno Unito può trascendere i confini nazionali. Proteggere queste specie potrebbe richiedere una forte cooperazione internazionale”. Questi risultati potrebbero contribuire a migliorare le previsioni sulla presenza delle varie specie in regioni diverse, sulla base dell’incidenza del cambiamento climatico. (30Science.com)

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