Scienza: consegnata al Museo di Scienze Planetarie la meteorite di Cavezzo

11 Giu, 2021
Valentina Di Paola
News | spazio

(30Science.com) – Roma, 11 giu. – La meteorite di Cavezzo, un frammento del bolide caduto il primo giorno di gennaio 2020 vicino Carpi, verrà conservata tra le collezioni del Museo di Scienze Planetarie di Prato. Ne danno annuncio in un comunicato stampa gli esperti di Prisma, la rete di sorveglianza di Meteore e Atmosfera, coordinata dall’Osservatorio Astrofisico di Torino dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. A ritrovate la preziosa meteorite gli scienziati di Prisma, coordinati da Daniele Gardiol, che ha consegnato il frammento a Marco Morelli, direttore del Museo di Scienze Planetarie di Prato. “Siamo davvero onorati di ospitare la meteorite – afferma Morelli – e di assolvere al ruolo di repository come struttura riconosciuta dalla Meteoritical Society per accogliere questi straordinari campioni”. Il ritrovamento della meteorite di Cavezzo costituisce il primo caso di recupero in Italia avvenuto grazie al calcolo della traiettoria del bolide. “Prisma ci permette di monitorare il passaggio di meteore brillanti con precisione – spiega Gardiol – recuperare le meteoriti in tempi brevi è davvero importante per esaminare i campioni prima che vengano contaminati dalla permanenza sulla Terra”. Istituita nel 2016, Prisma conta ormai oltre 60 telecamere in tutta Italia e altrettanti enti di ricerca. Il sistema di monitoraggio si avvale di una serie di sguardi puntati sul cosmo, alcuni posizionati su edifici pubblici come Comuni e scuole, altri appartenenti a semplici cittadini, amanti di astronomia. (30Science.com)

Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e quest’anno ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).
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