Scienza: alba cosmica avvenne solo 250 milioni di anni dopo il Big Bang

Alessandro Berlingeri
27 Giu, 2021
News | Scienza

(30Science.com) – Roma, 27 giu. – L’alba cosmica, l’inizio della formazione delle stelle nell’Universo, si è verificata da 250 a 350 milioni di anni dopo il Big Bang, cioè 13 miliardi e mezzo di anni fa. A spostare indietro nel tempo le precedenti previsioni sono stati i ricercatori dell’University College London (UCL) e dell’Università di Cambridge, grazie alle immagini dei telescopi spaziali Hubble e Spitzer.

Gli autori dello studio, pubblicato su Monthly Notice of the Royal Astronomical Society, suggeriscono che il James Webb Space Telescope (JWST) della NASA, il cui lancio è previsto per novembre, sarà abbastanza sensibile da osservare direttamente la nascita delle galassie.
Il team di astrofisici ha esaminato sei delle galassie più lontane attualmente conosciute, la cui luce ha impiegato gran parte della vita dell’Universo per raggiungere la Terra, è partita cioè oltre 13 miliardi di anni fa, quando l’Universo aveva solo 550 milioni di anni.

In the center of this image from the Hubble Space Telescope, partially obscured by a dark cloud of dust, a newborn star shoots twin jets out into space as a sort of birth announcement to the universe.

I teorici ipotizzano che l’Universo sia stato un luogo oscuro per le prime centinaia di milioni di anni, prima che si formassero le prime stelle e galassie”, ha dichiarato l’autore principale Nicolas Laporte dell’Università di Cambridge, che ha avviato il progetto mentre era all’UCL. “Testimoniare il momento in cui l’Universo è stato immerso per la prima volta nella luce delle stelle è una grande ricerca in astronomia. Le nostre osservazioni indicano che l’alba cosmica è avvenuta tra 250 e 350 milioni di anni dopo l’inizio dell’Universo e, al momento della loro formazione, galassie come quelle che abbiamo studiato sarebbero state sufficientemente luminose per essere viste con il telescopio spaziale James Webb.”

Per stimare la distanza cosmologica di ciascuna galassia e quindi il tempo in cui vengono osservate, i ricercatori hanno effettuato misurazioni spettroscopiche utilizzando l’intero arsenale di potenti telescopi terrestri: il cileno Atacama Large Millimeter Array (ALMA), il Very Large Telescope (VLT), i due telescopi Keck alle Hawaii e il telescopio Gemini-South.

Ora attendiamo con impazienza il lancio del James Webb Space Telescope, che riteniamo abbia la capacità di assistere direttamente all’alba cosmica.”, afferma il coautore, il professor Richard Ellis (UCL Physics & Astronomy), che ha tracciato galassie sempre più lontane nel corso della sua carriera. Il lancio nello spazio del James Webb Space Telescope, il successore del telescopio spaziale Hubble, è previsto per novembre. Sarà il principale osservatorio del prossimo decennio, al servizio di migliaia di astronomi in tutto il mondo. (30Science.com)

 

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