Mappato per la prima volta il confine dell’eliosfera

Alessandro Berlingeri
16 Giu, 2021
News | Scienza

Rappresentazione artistica dell’eliosfera. Credit: NASA/IBEX/Adler Planetarium

(30Science.com) – Roma, 16 giu. – Il confine dell’eliosfera, la sfera di influenza del vento solare, è stato mappato per la prima volta offrendo agli scienziati una migliore comprensione di come interagisce il Sole con il mezzo interstellare.

A realizzare la nuova mappa tridimensionale sono stati i ricercatori del Los Alamos National Laboratory (LANL), negli Stati Uniti, grazie ai dati del satellite Interstellar Boundary EXplorer (IBEX) della NASA, in orbita attorno alla Terra. Lo studio è stato pubblicato sull’Astrophysical Journal.

I modelli fisici hanno teorizzato questo confine per anni“, ha affermato Dan Reisenfeld, autore principale dell’articolo. “Ma questa è la prima volta che siamo stati effettivamente in grado di misurarlo e crearne una mappa tridimensionale“.

L’eliosfera è una bolla creata dal vento solare, un flusso composto principalmente da protoni, elettroni e particelle alfa, cioè nuclei di elio, che si estende dal Sole fino allo spazio interstellare e protegge la Terra dalle pericolose radiazioni interstellari. Le distanze nel sistema solare sono misurate in unità astronomiche (AU), dove 1 AU è la distanza media dalla Terra al Sole. La nuova mappa di Reisenfeld mostra come la distanza minima dal Sole all’eliopausa, il confine dell’eliosfera, è di circa 120 AU nella direzione rivolta al vento interstellare, cioè nella direzione del moto del Sole all’interno della galassia, e si estende per almeno 350 AU nella direzione opposta, che è il limite di distanza della tecnica di sondaggio, prendendo una forma allungata come una cometa, più che realmente sferica. Per riferimento, l’orbita di Nettuno ha un diametro di circa 60 AU.

Proprio come i pipistrelli inviano impulsi sonar in ogni direzione e usano il segnale di ritorno per creare una mappa mentale di ciò che li circonda, abbiamo usato il vento solare del Sole, che esce in tutte le direzioni, per creare una mappa dell’eliosfera“, ha detto Reisenfeld.

I ricercatori hanno utilizzato il satellite IBEX per rilevare le particelle che provengono dall’elioguaina, la regione dell’eliosfera che parte da quello che è chiamato “termination shock”, dove il vento solare è intenso, compresso e turbolento a causa della sua interazione con il mezzo interstellare. Hanno applicato questo metodo per costruire la mappa tridimensionale, utilizzando i dati raccolti durante un ciclo solare completo, dal 2009 al 2019. (30Science.com)

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