Covid: Vezzoni, abbiamo ancora solo ipotesi sulle complicazioni vascolari di Covid-19

15 Giu, 2021
Valentina Di Paola
News | Salute

(30science.com) – Roma, 15 giu. – “Sappiamo da tempo che la malattia da nuovo coronavirus può provocare un effetto sulle cellule endoteliali, ma non abbiamo ancora dati certi sul perché si osservino conseguenze di tipo vascolare nei pazienti Covid-19”. Lo dice all’AGI, Paolo Vezzoni, ricercatore presso l’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb), commentando uno studio pubblicato sulla rivista Circulation Research, condotto dagli scienziati dell’Università della California a San Diego e della Xi’an Jiaotong University, in Cina. Gli autori dell’articolo hanno utilizzato un modello animale per analizzare gli effetti e le conseguenze dell’infezione da uno pseudocoronavirus non infettivo sui vasi sanguigni e hanno scoperto che la proteina spike potrebbe essere associata a conseguenze negative sui mitocondri delle cellule endoteliali, degli organelli fondamentali per la produzione di energia cellulare. “Il recettore ACE-2 rappresenta la via d’accesso all’organismo per il virus – spiega Vezzoni – una delle prime ipotesi legate alla minaccia virale riguardava la possibilità che l’inibizione farmacologica del segnale tramite recettore ACE-2 potesse aumentare il numero di molecole adatte all’ingresso del virus nelle cellule. Il lavoro degli scienziati statunitensi e cinesi sembra invece suggerire un meccanismo opposto, per cui la proteina spike potrebbe portare a una sottoregolazione dell’attività di ACE-2”. “Nel modello animale dei ricercatori, inoltre, la proteina spike dello pseudovirus non infettivo iniettata in alcuni esemplari di criceti ha provocato dei danni ai mitocondri dell’endotelio vascolare – aggiunge l’esperto – ci sono però alcune limitazioni da considerare, limitazioni che gli stessi autori riconoscono. L’utilizzo di un virus non infettivo realizzato in laboratorio, ad esempio, rende necessaria una valutazione complessiva dei risultati ottenuti. Anche la sperimentazione con il modello animale non consente di trasporre automaticamente le conoscenze acquisite alle infezioni umane”. “Covid-19 può provocare danni alle cellule endoteliali, è stato rilevato nei pazienti in cui si sono verificate complicazioni di questo tipo – conclude Vezzoni – ma non sappiamo ancora quali siano i meccanismi alla base di tali problematiche. In questo studio è stata valutata una possibile ipotesi, ma è presto per averne la conferma”. (30science.com)

Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e quest’anno ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).
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